VIENNA – “Gli attentatori, partendo dalla Seitenstettengasse (nei pressi della sinagoga, ndr), hanno iniziato a sparare a caso nei vicini locali”.
Sono le parole del sindaco di Vienna Michael Ludwig alla tv Orf. Da lì gli attentatori si sono spostati in altre zone del centro, lasciando una scia di sangue.
Ore di terrore nel cuore della capitale austriaca: prima la notizia di una sparatoria e di una maxi operazione delle forze speciali nel quartiere ebraico, con la sinagoga di Vienna quale possibile obiettivo terroristico. Poi l’intensificarsi della paura con la presenza di più attentatori e almeno 6 target nel mirino. Con il ministro dell’interno che ha parlato senza esitazione di attacco terroristico. Dopo Parigi e Lione, anche Vienna è finita così sotto attacco.
“Si è trattato apparentemente di un attentato terroristico” , compiuto da più persone, ha dichiarato il ministro degli interni austriaco Karl Nehammer poco dopo che, in serata, una serie di sparatorie – testimoni riferiscono di almeno 50 colpi d’arma da fuoco – ed un’esplosione sono avvenute nel centro della capitale austriaca, in diverse zone nei pressi della sinagoga di Seitenstettengasse. Il bilancio dell’attacco sarebbe di sette morti, tra cui anche un poliziotto e diverse persone rimaste ferite.
Tra le vittime, ha riferito il ministero degli Interni, ci sarebbe anche un attentatore che, secondo alcune informazioni non ancora confermate, si sarebbe fatto esplodere. Un altro autore dell’azione si sarebbe invece dato alla fuga e per cercarlo è partita una caccia all’uomo in ogni angolo di Vienna. Le notizie, frammentarie con un’operazione che si è protratta per ore, hanno riferito anche di un arresto.
Un poliziotto versa in gravi condizioni dopo essere stato colpito durante la sparatoria vicino alla sinagoga. Il colpo sarebbe stato esploso da uno degli attentatori da un’arma da fuoco “a canna lunga”, come comunicato dal ministero degli interni. Fin dai primi momenti dopo le sparatorie elicotteri della polizia hanno cominciato a sorvolare l’area intorno alla sinagoga che è stata subito recintata. Ed è scattata una imponente operazione delle forze speciali che in tarda serata era ancora in corso. Nehammer ha rivolto ai viennesi un appello: “restate a casa”.
Anche la comunità ebraica ha invitato a non lasciare le proprie abitazioni e a non indossare la kippah. Secondo alcuni media ci sarebbe stata anche una possibile presa di ostaggi, notizia che però non trovava conferma in serata dall’agenzia Apa. Sui social, per tutta la sera, si sono rincorse ricostruzione di quanto accaduto rese possibili da tante testimonianze e video pubblicati da cittadini che si trovavano nell’area presa di mira dai terroristi. Con foto e alcuni video, girati dalle finestre degli edifici affacciati sulla sena dell’attacco che hanno mostrato, ancora una volta, il terrore nel cuore dell’Europa
Negli ospedali sono stati ricoverati 15 feriti dell’attentato, di cui 7 in gravi condizioni.
Il centro è ancora off limits. Le forze speciali stanno ancora setacciando le vie della Innenstadt. I mezzi pubblici si sono fermati, la metropolitana non osserva le fermate in centro. La zona questa sera era piena di gente, che evidentemente voleva sfruttare l’ultima serata “libera” prima del lockdown anti Covid che scatta a mezzanotte.
“Ferma condanna dell’attentato che questa sera ha colpito la città di #Vienna. Non c’è spazio per l’odio e la violenza nella nostra casa comune europea. Vicinanza al popolo austriaco, ai familiari delle vittime e ai feriti”, scrive in un tweet il premier Giuseppe Conte.
“Seguiamo con grandissima preoccupazione le spaventose notizie che ci giungono da Vienna. L’Italia è vicina al popolo e al governo austriaco. Condanniamo con fermezza la barbarie terroristica”, scrive la Farnesina.






