ATESSA – “Le iniziative che si vogliono sviluppare ad Atessa (Chieti), in Val di Sangro, promosse da privati, sono in contrasto con i progetti che la Regione, attraverso il Piano di gestione integrata dei rifiuti, ha di recente approvato”. Così in una nota, il sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca, è intervenuto nella discussione aperta dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, sugli impianti di smaltimento rifiuti pericolosi che dovrebbero sorgere in Val di Sangro.
Si tratta di due progetti, quello proposto dalla genovese Ecoeridiana Spa, che intende sfruttare l’impianto ex Ciaf per lo smaltimento di fanghi industriali, e quello della ditta Di Nizio per la sterilizzazione dei rifiuti infettivi. In queste settimane, su iniziativa del sindaco Borrelli, è nato un Comitato per scongiurare il rischio che questi due progetti vedano la luce. Alle preoccupazioni dei cittadini, molti dei quali abitano e lavorano ad una manciata di metri dai siti in cui dovrebbero sorgere gli impianti, si sono aggiunte le contestazioni di associazioni ed amministratori locali.
“L’obiettivo che l’esecutivo regionale vuole raggiungere – spiega Mazzocca – è dotare la nostra regione di un’impiantistica, soprattutto pubblica, che sia in grado di rendere l’Abruzzo autosufficiente nella gestione della filiera del riciclo e del riuso e del recupero di materia. Ciò che non vogliamo è che aree abitate del nostro territorio, con vocazione produttiva, turistica o agricola di qualità, vengano utilizzate per insediamenti dedicati a trattare rifiuti provenienti in massima parte da fuori regione in quanto decisamente sovradimensionati rispetto alle esigenze del nostro territorio”.
“Ho preso atto con grande attenzione delle motivazioni tecniche addotte dalle amministrazioni locali, dalle associazioni e dai cittadini a sostegno della loro contrarietà ai due progetti e posso assicurare se ne terrà dovutamente conto nel processo di valutazione attualmente in corso negli organi previsti dalla legge”.
“In ogni caso annuncio che parteciperò alla manifestazione del 19 maggio ad Atessa perché ritengo comunque che una politica che tenga al centro la sostenibilità ambientale nella Val di Sangro sia utile e necessaria per garantire un distretto di eccellenza riconosciuto a livello europeo, conclude Mazzocca”.






