L’AQUILA – “Senza l’intervento del Governo non si fanno accordi di questo tipo. È giusto che Gianni Letta si sia interessato alla questione”.

Lo ha dichiarato Ferdinando Di Orio, magnifico rettore dell’Università degli studi dell’Aquila, riguardo alle dichiarazioni di Alfonso Magliocco che ha ringraziato, in una nota, il sottosegretario Letta per l’intervento determinante che ha avuto nella proroga, di altri tre anni, dell’accordo di programma Miur- Ateneo dell’Aquila siglato nel 2009, subito dopo il terremoto.
 
“Il fatto che Letta sia intervenuto – ha continuato Di Orio – è positivo, perché indica che il Governo si è reso conto della situazione difficile in cui versa L’Aquila e l’Università”.
 
“Fin dall’inizio ho detto quanto fosse importante il suo interessamento e l’ho ringraziato per questo”, ha continuato il magnifico rettore.
 
“Anche perché – ha spiegato Di Orio – il Miur, in principio, ha creato delle difficoltà. Ci aveva proposto un accordo soltanto per un anno e negoziabile, ossia si doveva rinnovare (quindi in caso anche ricontrattare, ndr.) di anno in anno. Io ho rifiutato e da solo non sarei riuscito ad ottenere l’ottimo risultato di oggi”.
 
“L’interveto di Letta – ha concluso il magnifico rettore – ha permesso all’Ateneo e agli studenti di avere tre anni continuativi di tranquillità ed esonero dalle tasse”.
 
Il nuovo accordo sarà ratificato nei prossimi giorni dal consiglio d’amministrazione dell’Ateneo e rappresenta una misura che permetterà la sopravvivenza dell’Università aquilana, che purtroppo ha subito non poche perdite di studenti e fondi. (a. c.)