L’AQUILA – “Direttore generale della Asl aquilana per altri tre anni? Si, è un mio auspicio, ed è tecnicamente possibile, perchè sarebbe una proroga, e non un nuovo contratto”.

Lo ha detto senza troppi giri di parole Rinaldo Tordera, l’attuale manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, a margine della presentazione della nuova applicazione ad alta tecnologia di cui si è dotata l’ospedale San Salvatore, per la cura del tremore da Parkinson e da cause sconosciute.

Al suo fianco l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, che incalzato dai cronisti sulla stessa domanda, non conferma ma neanche smentisce. “Gli aspetti tecnici li lascio a chi di dovere, per quanto riguarda l’aspetto politico che ci compete, il nostro giudizio è positivo”.

Il mandato di Tordera scade ufficialmente a febbraio 2019, dopo aver superato il “tagliando” dei 18 mesi dall’inizio della sua attività, meritandosi anche un aumento di stipendio, di un ulteriore 10 per cento rispetto ai 113.620 euro percepiti, come ratificato da una delibera di giunta regionale approvata il 20 febbraio scorso. C’è chi osservato però che il tutto è avvenuto in fortissimo ritardo, rispetto alle tempistiche di tre mesi rispetto all’avvio del procedimento di verifica, datato 15 settembre 2017.

L’aspetto tecnico citato è quello relativo alla tesi secondo cui la sua conferma non sarebbe in nessun caso possibile perché il suo nome non compare nel nuovo albo nazionale degli idonei alla nomina di direttore generale nelle aziende e negli enti sanitari, stilato dal Ministero, in quanto Tordera non ha maturato i cinque anni di direzione continuativi.

Un falso problema, assicura Tordera, “un ostacolo superabile, in quanto non si tratterebbe nel mio caso di un nuovo contratto, ma di una proroga di quello esistente”.

C’è da scommettere comunque che questa “benevola” interpretazione sarà osteggiata da parte di chi in quell’albo è presente e ambisce legittimante al posto che invece Tordera sin d’ora afferma di voler mantenere.

Non serviva poi l’auto-endorsement di Tordera, per confermare le voci di una sua probabile conferma.

A giocare a suo favore la rete di relazioni a tutto tondo che nel tempo è riuscito a costruirsi in modo politicamente trasversale, già nei 12 anni in cui è stato direttore della banca Carispaq. Si era parlato di un attrito con Paolucci, ma anche questo sembra essere rientrato.

Tordera poi alle ostilità ci ha fatto il callo. Anche la sua nomina del resto è stata segnata da polemiche, perché non figurava nell’albo dei 127 idonei stilato dalla Regione Abruzzo. Il presidente Luciano D’Alfonso per metterlo a capo della Asl aquilana, ha pertanto attinto alla lista della Regione Lombardia, regione di origine del manager, e dove invece figurava.