L’AQUILA – Si va verso un parere positivo all’operato del direttore generale dell’Azienda sanitaria locale numero 1Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, dopo che martedì, al Comune dell’Aquila, si è riunito il Comitato ristretto dei sindaci che deve esprimere il parere obbligatorio valutando il manager in bilico nonostante sia forte di un contratto fino al 2018.

Lo rivela ad AbruzzoWeb il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, a seguito della riunione a cui hanno partecipato anche i sindaci dell’Aquila, Massimo Cialente, di Castel di Sangro, Umberto Murolo, di Sulmona Giuseppe Ranalli, e il vice sindaco di Barisciano, Giuseppe Calvisi.

Il responso sarà formalizzato domani, venerdi 26, in una seconda riunione, dal cui esito dipenderà in parte siginficativa il destino del manager, che ha già superato un primo test, quello relativo agli equilibri di bilancio.

“Abbiamo preso in considerazione gli obiettivi che aveva fissato la Regione Abruzzo, e li abbiamo confrontati con i risultati – spiega Di Pangrazio – Abbiamo dunque individuato cinque obiettivi centrati dal manager, e cinque ancora da centrare”.

L’ultima parola spetterà, però, alla Giunta regionale di centrosinistra, che, in base alla procedura dello spoyl system, al di là del parere del comitato ristretto, ha comunque facoltà di risolvere il contratto di Silveri, se risulterà inadempiente, e che assieme all’altro manager sotto esame, Francesco Zavattaro di Lanciano-Vasto-Chieti, è stato nominato dalla precedente Giunta di centrodestra, guidata da Gianni Chiodi.

Non è dato a sapere le posizioni assunte oggi da ciascun sindaco. È cosa nota, però, che il più ostile a Silveri sia il sindaco Cialente, mentre i primi cittadini Avezzano e Castel di Sangro lo hanno pubblicamente difeso.

E il sindaco Di Pangrazio conferma oggi la sua posizione.

“Non credo nel meccanismo dello spoil system, l’appartenenza politica non può essere l’unico criterio di valutazione, come del resto prevede la legge. L’importate è che un manager faccia bene il suo lavoro, e segua le linea adottata dalla Regione. Lo spoil system ha senso solo se è il manager a fare politica, a remare contro”, sbotta.

Il sindaco marsicano ribadisce infine l’urgenza rappresentato dall’ospedale di Avezzano, vecchio, pericoloso e con reparti non dotati di servizi igienici. Torna a chiedere investimenti per garantire il diritto alla salute nelle aree interne e montuose, come la sua Marsica.

“Non è la stessa cosa, come ha imposto il governo, tagliare un numero di posti letto in proporzione alla popolazione a Milano e nella provincia dell’Aquila, perché nel nostro caso la popolazione è disseminata in un territorio molto più vasto, con cittadini distanti anche due ore da un nosocomio. Per questa ragione è importantissimo investire con urgenza per creare presidi medici efficienti e di prossimità”.