L’AQUILA – “Bambini trattati come pacchi postali” alla scuola dell’infanzia ‘Torrione Colle Capo Croce’ dell’Aquila che, a pochi giorni dall’inizio delle attività didattiche, “ha rifiutato l’iscrizione di 10 bambini a causa della riduzione delle sezioni da tre a due”, come denunciano alcuni genitori.
A denunciare il fatto ad AbruzzoWeb è in particolare Carla Catania, una delle mamme dei bimbi “sfrattati all’ultimo minuto” che rischiano di rimanere senza scuola materna se i genitori non decideranno in fretta per un’opzione alternativa.
“Parlo a mio nome e a nome delle altre 10 mamme, siamo state contattate il 1°settembre da una applicata della segreteria del plesso didattico ‘De Amicis’ che ci ha comunicato che il provveditorato quest’anno non ha accettato la terza sezione – spiega – Hanno avuto mesi per comunicarcelo e si sono ridotti all’ultimo minuto per dirci che le iscrizioni non erano state accettate, consigliandoci di iscrivere in fretta i bambini alla scuola ‘Gianni Di Genova’ di San Giacomo”.
Le mamme si dicono decise ad andare a fondo alla vicenda e chiedono un incontro con il nuovo dirigente scolastico, Agata Nonnati, subentrata il 1° settembre “ma già andata in ferie per una settimana – come puntualizza la Catania – In questo modo non abbiamo un interlocutore fino all’8 settembre, quando rimarrebbero solo due giorni per iscrivere i nostri figli”.
“Siamo arrabbiate e deluse.Se ci avessero detto in tempo del rifiuto delle iscrizioni che abbiamo consegnato a febbraio avremmo potuto scegliere con calma per i nostri figli – conclude la mamma inferocita – In questo modo dovremo, invece, trovare una soluzione tampone che non vogliamo accettare. I bambini non sono pacchi postali. Adesso le altre scuole sono tutte piene e comunque, di solito, la scelta avviene prima ed è mirata. Di chi sono le responsabilità?”. Marianna Galeota



