PESCARA – “Invece che pensare di chiudere l’Arta, azione peraltro impossibile visto che l’Agenzia per la tutela ambientale è prevista dalla legge, il presidente Chiodi farebbe meglio a dare esecuzione a quel processo di riforme degli Enti strumentali iniziato dal centro sinistra e bruscamente interrotto in questa legislatura. A cominciare dalla legge di riordino dell’Agenzia per l’ambiente, avviata nella passata legislatura e portata a termine dall’ex assessore Stati, che, opportunamente attuata, permetterebbe un modello organizzativo più snello, un notevole risparmio in termini di spesa e una maggiore soddisfazione lavorativa alle tante professionalità che lavorano sul campo”.
Lo sostiene il Consigliere regionale di Sel Franco Caramanico.
“Senza contare – continua – che l’Agenzia ha un ruolo imprescindibile nella politica di tutela ambientale che Chiodi dice di voler perseguire. Quel che contestiamo al governatore è l’idea di poter cancellare con un colpo di spugna importanti realtà, senza aver prima attuato una verifica e un’analisi dei compiti e delle risorse. Il vero spreco è nella cattiva utilizzazione degli enti, che troppo spesso funzionano come camera di decompressione per politici non più in auge”.




