ROMA – “Stiamo conducendo da mesi una battaglia per riequilibrare il Fondo sanitario nazionale, affinché tenga conto delle peculiarità delle aree interne e montane”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di FdI,intervenuto questa mattina a Roma, presso la sede della Presidenza del Senato di Palazzo Giustiniani, al convegno “Manifesto Salute Aree Interne, Montane e Isole”, promosso al Senato dal senatore Guido Quintino Liris, capogruppo di FdI in Commissione Bilancio e presidente dell’intergruppo parlamentare dedicato ai territori fragili.

“L’Abruzzo – ha sottolineato Marsilio – conta meno di 1,3 milioni di abitanti distribuiti in 305 comuni, molti dei quali con meno di 1.000 o 2.000 residenti. È evidente che i costi per garantire il diritto alla salute in questi territori non possono essere gli stessi delle aree metropolitane densamente popolate. ‘Razionalizzare’ e accorpare, da noi significherebbe desertificare e allontanare i luoghi di cura dai cittadini, violando il principio costituzionale dell’universalità dei servizi”.

In un Abruzzo alle prese con il pesante deficit sanitario, che nel 2025 potrebbe arrivare a 120 milioni, la Regione guidata da Marsilio si è fatta promotrice, in sede di Conferenza delle Regioni, di una proposta di revisione dei criteri di riparto del fondo sanitario, raccogliendo l’adesione di almeno altre sei Regioni.

“È una battaglia mai fatta prima – ha concluso Marsilio – per garantire ai cittadini delle aree interne pieni diritti di cittadinanza e un futuro sostenibile”.