L’AQUILA – È già clima di campagna elettorale in seno all’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila: a dicembre scade il mandato del presidente Gianni Frattale, 76enne costruttore aquilano patron di Edilfrair, con ritorno alle urne a gennaio 2026.

La Presidenza, da quanto si apprende, toccherà ancora una volta all’area aquilana, a prescindere dalla regola della rotazione con l’area Marsicana e l’area Peligna e dell’Alto Sangro.

Con una condizione però imprescindibile: quello del rinnovamento generazionale, del “largo ai giovani”, per guidare una associazione che rappresenta un comparto protagonista della ricostruzione post sisma 2009, che non è ancora conclusa. Ance del resto è un soggetto privato ma, dopo il terremoto, diventato un ente di rilevanza pubblica alla luce degli ingenti fondi per la ricostruzione stanziati da Roma.

Il primo nome dato come papabile è quello dunque del 44enne Pierluigi Frezza, alla guida della Ingg. Armido e Pierluigi Frezza Spa, che all’Ance detiene la delega, molto pesante, al Sisma 2009 oltre ad essere il tesoriere. Figlio di Armido Frezza, ex presidente sia regionale che provinciale dell’Aquila dell’associazione costruttori.

Il secondo nome è quello del 28enne Davide Iannini, amministratore unico della Costruzioni  Iannini, presidente dell’Ance Giovani L’Aquila figlio di Eliseo Iannini, che dopo aver lasciato la storica impresa da lui fondata in mano a Davide in un virtuoso passaggio di consegne generazionale, si è dato tra le altre cose anche alla politica, candidandosi con un buon risultato per Forza Italia alle ultime elezioni europee.

Si fa anche un terzo nome, quello del 40enne Giordano Equizi, ex presidente dell’Ance giovani dell’Aquila,  titolare della Equila Costruzioni Srl, proviene dallo storico gruppo Marinelli-Equizi, che vanta una storia professionale di mezzo secolo.

Ci sono poi altri due nomi che circolano, quello dell’ex presidente, il noto costruttore Ettore Barattelli, a capo insieme al fratello Carlo, dell’omonimo gruppo e di Walter Rosa, patron della omonima azienda in prima linea nella ricostruzione, ma in questo caso, dal quel che si apprende, avrebbe ricevuto inviti a scendere in campo e non è detto che accetti. Baratelli, va ricordato, è stato vice presidente Ance, ma si è dimesso nel 2010 dopo essere stato indagato nell’ambito dell’inchiesta della procura dell’Aquila sugli appalti per il G8 e la ricostruzione post-terremoto, ma la sua posizione fu archiviata dopo pochi mesi. Nel  2016 è stato eletto presidente Ance, battendo lo sfidante Stefano Cipriani, di Gaia Costruzioni.

Frattale è anche vice-presidente della Camera di commercio Gran Sasso L’Aquila Teramo, dove è recentemente entrato in conflitto con la presidente Antonella Ballone, teramana, della importante famiglia imprenditoriale nel settore dei trasporti, per questioni riguardanti la gestione dell’intricata vicenda della gestione degli impianti di Prati di Tivo e relativi contenziosi. Anche alla Camera di commercio si dovranno rinnovare gli organi a fine anno.

Frattale all’Ance è al suo terzo mandato, dopo i due triennali dal 2011 al 2017, eletto a dicembre 2021, battendo Francesco Laurini, ingegnere aquilano, amministratore della Unirest e Serena Pacione, titolare della società di restauro ‘Servizi integrati’, prima donna in corsa per la presidenza.

Ha finora avuto il merito di ricompattare una Ance che era stata dilaniata da polemiche e scontri, dopo la sospensione delle elezioni nell’estate 2021 a due giorni da voto, da parte del presidente uscente Adolfo Cicchetti, “consigliato” ad approfondire la verifica dei requisiti di eleggibilità di Eliseo Iannini, in seguito all’intervento dei probiviri nazionali sollecitato proprio da un esposto di Barattelli. Una situazione che dopo mesi di polemiche ha portato il presidente Cicchetti ad annunciare il passo indietro di Iannini e del suo sfidante Marino Serpetti, per scegliere senza riuscirci un candidato unitario di pacificazione, e per poi arrivare ad una nuova tornata elettorale che ha incoronato Frattale, A sfidarlo il sulmonese Gianni Cirillo, patron dell’azienda Ise srl, che però alle battute finali si è ritirato, per appoggiare il progetto di Frattale con il quale però è entrato successivamente in rotta di collisione, tanto che poi Cirillo si è dimesso dalla carica di presidente vicario, ed è uscito dall’Ance con la sua impresa.  (f.t.)