L’AQUILA – “Proseguono a ritmo serrato le consultazioni ufficiali tramite riunioni degli organismi statutari per portare Ance L’Aquila a nuove elezioni”.

A quattro giorni dalle dimissioni del presidente Ettore Barattelli, che ha lasciato l’incarico dopo la condanna in primo grado ad un anno e mezzo nell’ambito del processo per la ricostruzione della caserma Campomizzi dell’Aquila, i costruttori affidano a una nota, impersonale e senza dichiarazioni, il punto sulle trattative che dovranno condurre alla scelta della nuova governance.

“Il metodo adottato è come sempre quello istituzionale delle regole e della trasparenza per condividere decisioni ed orientamenti con tutta la rappresentanza degli associati al fine di individuare uno o più candidati alla presidenza – si legge sempre nella nota – che abbiano voglia di spendersi per l’attività associativa in favore di tutta la categoria e del territorio, considerati gli importanti risvolti economici e sociali per l’incidenza del Pil delle costruzioni su sviluppo e occupazione”.

“Si tratta di impegni gravosi che sottraggono tempo all’attività di impresa oltre che di posizioni più o meno prestigiose. E il fatto che ci sia più di un aspirante alla carica è certamente un positivo segnale di vivacità e di importanza della prima associazione di costruttori in Italia per numero di iscritti. L’Aquila è quindicesima tra tutte le territoriali Ance”, prosegue la nota che conferma dunque l’impasse dell’associazione per individuare il successore di Barattelli.

“Non sorprende che all’interno di questa dialettica convivano diversità di vedute e di opinioni sulle strategie e sulle ipotesi di candidature, per ora nessuna ufficiale, tutte comunque all’altezza del ruolo grazie alla ricchezza di risorse sicuramente presenti dentro l’Associazione. L’attenzione che la stampa ci riserva conferma l’importanza della nostra realtà nelle dinamiche locali e per questo vogliamo rispondere con l’etica e la trasparenza che ci ha contraddistinto fino ad oggi, consapevoli delle ricadute anche pubbliche del ruolo che ricopriamo”.

“Nel frattempo continua il nostro lavoro quotidiano attraverso la piena operatività dei nostri organismi tecnici, sulle materie dell’edilizia, e della presidenza di Genesio Tullio il quale, oltre alle questioni correnti che ci impegnano sul fronte della ricostruzione e molto altro, sta portando avanti con equilibrio questa delicata fase interna, in attesa del rinnovo, riuscendo a far dialogare costruttivamente le diverse visioni, per traghettare Ance L’Aquila verso un nuovo assetto”.

Secondo i rumors, intanto, già raccontati da AbruzzoWeb, l’ex presidente, Gianni Frattale, che nei mesi scorsi aveva lavorato senza successo ad una mozione di sfiducia nei confronti di Barattelli, avrebbe incontrato Stefano Cipriani, prospettandogli di essere il sostituito del presidente che si è dimesso.

Cipriani che ha perso le ultime elezioni per pochissimi voti, nel corso della parte finale della gestione Frattale, era stato indicato dal patron della Edilfrair come il suo successore, salvo poi disarcionarlo per appoggiare Barattelli e alla fine disimpegnarsi completamente dal fare campagna elettorale revocando anche la candidatura personale da consigliere. Cipriani avrebbe declinato l’invito.

Tra i papabili si fanno molti nomi, tutti accreditati: l’ex vice presidente Walter Rosa, Eliseo Iannini, anche lui già vice presidente, l’attuale vice presidente Mauro Irti.

Poi ci sono due giovani dalle storie istituzionali e familiari comuni: Adolfo Cicchetti, ex presidente dei giovani, il rampollo della nota famiglia di costruttori, figlio di quel Filiberto che è stato già presidente dell’Ance, e l’altro rampollo Pierluigi Frezza, anch’egli ex presidente dei giovani, figlio di Armido, anche lui già presidente provinciale.