TERAMO – Manola Di Pasquale, 49 anni, avvocato, è la candidata del Partito democratico per l’elezione al sindaco del Comune di Teramo alle amministrative di maggio.

È stata presentata ufficialmente oggi nella sala consiliare del municipio dai segretari comunale, Alberto Melarangelo, provinciale, Gabriele Minosse, e regionale, Silvio Paolucci.

Si tratta della prima candidata donna nella storia amministrativa della città di Teramo.

Consigliere comunale nel capoluogo ma soprattutto presidente dell’assemblea regionale del Pd, Manola Di Pasquale è stata ‘battezzata’ nell’investitura dal deputato Giovanni Legnini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, e dall’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, candidato alle primarie per la candidatura alla presidenza della Regione.

“La determinazione e la capacità di avere una soluzione per tutto sono le doti le permetteranno di tenere in braccio il destino di una grande città”, ha commentato quest’ultimo.

Per Legnini l’indicazione della Di Pasquale è uno stimolo al cambiamento “in un’epoca di crisi profonda degli enti locali in cui gli amministratori non sono più distributori di potere o di vantaggi, ma sono chiamati a stare tra le gente e per la gente”.

Un programma aperto, il recupero della governance del territorio e sussidiarietà con l’associazionismo e il sociale: sono tra i primi punti della strategia elettorale dichiarati dalla Di Pasquale, che si è definita come “un sindaco che batterà i pugni”, dichiarandosi disponibile ad “allargare il confronto con delle primarie di coalizione di centrosinistra”, qualora fosse necessario.