L’AQUILA – Ancora super lavoro per i Vigili del fuoco a causa del maltempo e delle piogge torrenziali dei giorni scorsi che hanno provocato  lo straripamento di fiumi, invasione d’acqua in case e negozi, sfollati del terremoto divenuti sfollati-bis per gli allagamenti. Operazioni rese ancora più difficoltose dalla pioggia intensa che, seppur a tratti, ha interessato la mattinata.

Le principali arterie stradali sono percorribili e la circolazione è regolare, mentre in diverse strade ‘secondarie’ sono ancora inaccessibili alle automobili. Anche alcuni canali nei pressi dei fiumi risultano ancora ostruiti dai materiali di vario genere trascinati da quella che da molti è stata considerata una vera e propria alluvione che ha fatto tornare di estrema attualità la questione legata alla messa in sicurezza del fiume Aterno.

Per questo il commissario straordinario Antonio Goio ha in mente tre progetti dal valore complessivo da 108 milioni di euro.

L’INTERVISTA AL COMMISSARIO GOIO di Alberto Orsini

Ancora da stilare la stima dei danni anche se ieri il presidente della Provincia Antonio Del Corvo ha parlato di almeno 10 dimilioni di euro di danni sulla viabilità, mentre la confederazione italiana degli agricoltori afferma che grazie all’opera di prevenzione sono state salvate diverse aziende dell’aquilano

SFOLLATI-BIS: SI AGGIUNGONO DUE PERSONE, LA PEZZOPANE ”TUTTI NEGLI ALBERGHI AQUILANI”

L’AQUILA – Si sono aggiunte altre due persone ai quattordici sfollati-bis, che dopo il dramma del terremoto hanno dovuto abbandonare le abitazioni a causa delle alluvioni dei giorni scorsi.

“Siamo sempre sotto le venti persone – ha dichiarato l’assessore comunale dell’Aquila con delega all’assistenza alla politiche abitative Stefania Pezzopane – che sono tutte ospitate negli alberghi nel capoluogo. Al momento non abbiamo registrato altre segnalazioni di inagibilità di edifici o case, speriamo non vi siano ulteriori complicazioni”.

In tutti i casi si trattava di persone che, avendo perduto o gravemente danneggiata la casa di proprietà a causa del sisma del 6 aprile 2009, avevano optato per un affitto di alloggi beneficiando del contributo di autonoma sistemazione.

“Tutte le persone beneficiavano del cas – spiega l’assessore –  Non si tratta di persone che erano ospiti del progetto C.a.s.e o in M.a.p. che non hanno fatto registrare casi di inagibilità; in alcuni complessi sono stati registrati problemi legati alle copiose piogge che hanno allagato parcheggi o strade adiacenti, ma gli alloggi non hanno fatto registrare problemi se non, in pochissimi casi, di qualche infiltrazione”

Gli sfollati-bis sono tutti componenti di nuclei familiari, eccezion fatta per un single, che secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata potranno rimanere ospiti nelle strutture ricettive del capoluogo e del suo hinterland per dieci giorni:

“Scaduto questo termine valuteremo come procedere – conclude la Pezzopane – In alcuni casi l’inagibilità era legata al fatto che le case fossero state allagate e quindi, presumo, che nei prossimi giorni la cosa si potrà risolvere. In altre situazioni, invece, l’inagibilità era legata al rischio idrogeologico dei terreni ed in quel caso bisognerà fare degli approfondimenti dal punto di vista scientifico e tecnico prima di pensare ad un eventuale rientro in casa degli sfollati”. (g.a.)

LA PREVENZIONE HA SALVATO ALCUNE AZIENDE AGRICOLE

L’AQUILA – Nonostante gli ingenti danni al settore agricolo, dovute al maltempo che imperversa nell’Aquilano, molte aziende medie e grandi sono riuscite a proteggere parte del proprio raccolto “grazie a delle operazioni di prevenzione messe in atto dopo l’alluvione del dicembre del 1999”.

Lo ha detto Filippo Rubei, presidente regionale della Cia, Confederazione italiana agricoltori.

“In questo periodo dell’anno – ha spiegato – le colture dell’area ovest dell’Aquila interessano prevalentemente cereali e foraggi e quindi i danni sono importanti ma relativamente limitati. Se questa situazione – ha aggiunto – fosse capitata il mese di settembre, adesso staremmo a contare altri danni”.

Secono Rubei, “nella bassa Valle dell’Aterno a salvare alcune aziende, tra Fossa e Sant’Eusanio, sono stati delle costruzioni murarie e degli argini artificiali costruiti negli ultimi anni. La prevenzione – ha concluso – si è rivelata fondamentale”

RIENTRANO A CASA FAMIGLIE EVACUATE A VILLA SCONTRONE

VILLA SCONTRONE – Rientrato l’allarme per l’esondazione del fiume Sangro a Villa Scontrone (L’AQUILA), le sette famiglie evacuate mercoledi sera, trenta persone in tutto, hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni.

La portata del fiume si è ridotta a 30 metri cubi d’acqua al secondo, contro i 170 registrati al momento della piena. La palazzina non ha riportato danni strutturali, con il solo intonaco che è stato gonfiato dal contatto con l’acqua al piano interrato e al piano terra.

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