L’AQUILA – La questione fondo immobiliare continua a tenere banco nella politica cittadina, dopo che l’Italia dei valori, per bocca del suo coordinatore cittadino Lelio De Santis, aveva parlato di “furbi e fortunati”, circostanza che aveva portato il sindaco Massimo Cialente a preannunciare l’invio di tutta la documentazione alla Procura.
Il presidente della commissione Garanzia e controllo del Comune dell’Aquila, Enzo Lombardi, ha convocato per martedì prossimo alle 9.30, una seduta dell’organismo incentrata sulla questione degli alloggi del fondo.
Singolare che uno dei due punti all’ordine del giorno coinvolga AbruzzoWeb: “Articolo pubblicato su AbruzzoWeb e allegato elenco assegnatari fondo immobiliare: comparazione dati pubblicati sul sito comunale e quelli forniti dalla Sge”.
Il riferimento è al pezzo nel quale si riportava la notizia che l’elenco degli assegnatari era pubblico, con il file dei nomi allegato.
L’altro punto della convocazione è “Fondo immobiliare: dichiarazioni giornalistiche del sindaco circa i lavori della commissione e nota dello stesso prot. n. 1886 del 30/06/2011 diretta al presidente del Consiglio, al segretario generale e per conoscenza al sottoscritto”.
La cosa da un lato ci fa piacere, perché testimonia che il portale è letto e ritenuto autorevole anche dagli amministratori comunali, dall’altro appare anomalo: l’elenco pubblicato è stato scaricato dalla sezione “C.a.s.e., Map e fondo immobiliare”, nell’area “Il sisma del 2009”, del nuovo sito internet del capoluogo, www.comune.laquila.gov.it, abituale fonte di informazioni della nostra testata.
Come capita di solito, infatti, l’albo online viene utilizzato come strumento per reperire notizie in merito all’attività dell’amministrazione: motivo stesso per il quale il dipartimento della Funzione pubblica ne ha disposto l’obbligatorietà per tutti gli enti locali nell’ambito della normativa sulla trasparenza.
Ci stupisce, quindi, che un organismo comunale debba reperire da un sito, per quanto puntuale quale riteniamo sia il nostro, per venire a conoscenza di dati che dovrebbero conoscere meglio di qualsiasi giornalista ma evidentemente i consiglieri avranno avuto i loro buoni motivi che, però, a noi sfuggono.
DOCUMENTI CORRELATI:
LA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE GARANZIA (file pdf, 72 kb)



