L’AQUILA – “Credo sia necessario un gioco di squadra tra Regione-Stato e Regione-Governo per accelerare la spinta dei Piani di sviluppo rurale, che sono risorse che l’Unione europea mette a disposizione e che potremmo impegnare subito per investimenti infrastrutturali, su cui ci auguriamo si possa andare avanti senza polemiche”.

Lo ha detto il presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro (nella foto), in Abruzzo oggi per partecipare a una serie di iniziative, spiegando quali fondi potrebbero dare una mano alla ricostruzione delle imprese del settore agricolo danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009.

“Il plafond del Psr della Regione Abruzzo – ha svelato De Castro – è già dato, il problema è che non riusciamo a spendere. C’è stata la volontà di questa nuova Giunta regionale di cancellare il Piano di sviluppo rurale di quella precedente: mai cosa fu più infelice, perché qui i programmi non sono  di destra o di sinistra, bisogna farli”.

“Ora – ha aggiunto – avendo cambiato, diventa più complicato rispettare i tempi dei pagamenti, e dato che purtroppo, o per fortuna, dipende dai punti di vista, l’Europa ha fissato una deadline che non si può più cambiare, se noi non riusciremo a spendere questi soldi entro il 2010, e sono per l’Abruzzo parecchie centinaia di milioni di euro, questi soldi ritorneranno a Bruxelles”.

“Sarebbe un paradosso – ha concluso l’ex ministro – in una Regione che non solo ha bisogno come tutte le altre ma ha anche bisogno per le difficoltà che ha vissuto post-terremoto, che restituisca i soldi e questo solo per voler dare una direzione diversa”.

”ETICHETTATURE, LA NUTELLA NON RISCHIA”

L’AQUILA – Sul tema delle etichettature “sarebbe opportuno evitare superficialità e anche un’informazione poco corretta”. Lo ha detto il presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, in Abruzzo oggi per partecipare a una serie di iniziative.

“Non c’è alcun pericolo – ha spiegato – che importanti industrie dolciarie italiane o marchi storici come la Nutella abbiano qualcosa da rischiare da quanto approvato in plenaria a Strasburgo la settimana scorsa, ammesso e non concesso che non riusciamo a cambiare questa norma, che per il momento è passata solo in prima lettura e tutti i partiti e i gruppi italiani hanno votato compattamente per il no”.

“Siamo chiari – ha aggiunto De Castro – non significa assolutamente che la Nutella debba scrivere sull’etichetta ‘nuoce alla salute’ o addirittura bandita dall’Europa, ma si tratta semplicemente di regolamentare la pubblicità salutistica, che dice per esempio di un prodotto ‘consumalo ché fa bene ai bambini’, o ‘fa bene al colesterolo’. Se questa norma non verrà cambiata, questo tipo di pubblicità sarà regolamentata attraverso l’Autorità europea della sicurezza alimentare. Stiamo parlando di questo e di nulla di più”.

”DAL PD LEADERSHIP DI CONTENUTI NON DI SLOGAN”

L’AQUILA – “Vengo da una direzione nazionale che mi è sembrata molto positiva. SI sta lavorando per lasciare alle spalle qualche polemica che un grande partito popolare ha sempre al suo interno, perché ci sono anime e sensibilità diverse”. Lo ha detto il presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, in Abruzzo oggi per partecipare a una serie di iniziative.

“Bersani e Letta – ha commentato – stanno facendo un grande lavoro e soprattutto un lavoro di merito, di contenuto, evitando quell’approccio che purtroppo alcuni dirigenti hanno, di mettere sempre in evidenza problematiche, quando invece ciascuno di noi, alla fine della giornata, dovrebbe farsi la domanda: cos’ho fatto io per meritarmi il voto dei miei elettori”.

“Lavorare portando contenuto – ha spiegato De Castro – questo caratterizza il Pd come partito popolare ma che vuole portare risposte, che non è lì per segnare una bandierina come purtroppo a volte ci sembra faccia Di Pietro con l’Italia dei valori. Un partito che vuole contribuire a cambiare questo Paese”.

A chi chiede se il Pd sarebbe pronto in caso di voto anticipato, De Castro risponde “siamo sempre pronti, stiamo lavorando per creare un’alternativa e lo stiamo facendo con tutte le forze che si oppongono a questo governo. Prima – attacca – la crisi c’era e non c’era, adesso la crisi c’è e diventa gravissima, poi si fa una manovra che diventa la più pesante e colpisce sempre i ceti più deboli. Mi pare ci sia bisogno di un cambio di passo, siamo pronti a imporre una leadership dei contenuti e non degli slogan”.

”LE CORRENTI NON MI INCURIOSISCONO”

L’AQUILA – “Lavoro per il Partito democratico, non lavoro per correnti”. Lo ha detto il presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, in Abruzzo oggi per partecipare a una serie di iniziative.

“La mia storia – ha spiegato – la si sa: sono nato nell’alveo degli ulivisti e dei prodiani, ho proseguito con un grande rapporto di stima sempre forte con Franco Marini, lo sanno tutti, e in particolare sono stato ministro due volte con i due governi D’Alema. Quindi i miei punti di riferimento sono quelli, continuo a lavorare per il partito e non sono incuriosito dalle correnti”.

“Cerco di lavorare da cattolico – ha aggiunto De Castro – ma da esponente del Pd vicino all’area Letta, quella è la mia area di riferimento, però cerco di lavorare con tutti. Lavoro con il Pdl a Bruxelles, siamo in tandem in tante attività, figuriamoci se mi metto a spaccare il partito”. (alb.or.)