L’AQUILA – “Non ho mai preso decisioni in autonomia sull’Azienda farmaceutica municipalizzata e lo stesso Consiglio d’amministrazione ha sempre lavorato in accordo con la giunta comunale e col sindaco, Massimo Cialente“.

Lo ha detto stamane il presidente uscente dell’Afm dell’Aquila, Vittorio Sconci, riferendo sulla situazione dell’azienda. Il nodo principale resta quello del deposito dei medicinali, la cui chiusura da parte del Cda aziendale è stata oggetto di critiche da parte dei sindacati.

“Il Cda ha indetto 5 assemblee – ha spiegato Sconci – per risolvere il problema del magazzino dei medicinali. Il sindaco è stato presente in due occasioni in cui avrebbe avuto la possibilità di riaprire il magazzino, eppure non lo ha fatto”.

Di fatto, Sconci ha detto di non essere personalmente contrario alla chiusura del magazzino, “in primo luogo perché non garantisce un vero risparmio per le farmacie e comunque – ha sottolineato – poi questo risparmio è controbilanciato da 216 mila euro di merce ferma in giacenza, quindi invenduta”.

“Di queste – ha sottolineato – 60 mila euro sono di confezioni di un medicinale per la ricrescita dei capelli”.

Sconci si è detto soddisfatto della gestione in questi anni.”Abbiamo preso un’azienda che era in perdita – ha detto – e nell’anno 2008 siamo riusciti ad aumentare il fatturato del 6 per cento”.