L’AQUILA – “Abbiamo fatto un tavolo nazionale sugli aeroporti con le Regioni, nessuna Regione ci ha parlato dell’Aeroporto dell’Aquila”.
Lo afferma in un’intervista esclusiva ad AbruzzoWeb il capo di gabinetto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giacomo Aiello, che spiega la decisione del dicastero di scrivere all’Ente nazionale dell’aviazione civile (Enac) per congelare l’apertura dello scalo, prevista tra soli quattro giorni.
“Abbiamo scritto all’Enac chiedendo precisazioni e chiarimenti e aspettiamo risposte – conferma Aiello – Di inaugurazioni non sono al corrente, non so quando deve aprire, non so che cosa stiano facendo sul territorio”.
Motivazione del blocco, in particolare, “perché dobbiamo sapere se economicamente si tiene in piedi. Ci interessa il dato tecnico e quello della copertura finanziaria. Un aeroporto – sottolinea Aiello – si regge se c’è un piano valido. Su questo il ministero competente, che sta facendo il piano nazionale, chiede informazioni, mi sembra legittimo”.
Il capo di gabinetto non si esprime invece sulla previsione di posti di lavoro necessari al funzionamento dell’impianto.
“Non sono al corrente se assumono mille persone. In Italia ci sono già 45 aeroporti, andate a vedere in quelli piccoli quanti voli atterrano. Capire bene è doveroso”, conclude. Alberto Orsini






