L’AQUILA – Verrà presentata nei prossimi giorni una denuncia-querela nei confronti della Regione Abruzzo da parte di alcuni ex lavoratori socialmente utili di Abruzzo Engineering.
Secondo gli ex Lsu, la mission di Abruzzo Engineering prevedeva anche quella della stabilizzazione: operazione che, secondo i querelanti, non sarebbe avvenuta o ci sarebbe stata solo sulla carta.
“Già una trentina hanno sottoscritto l’esposto – ha spiegato Massimo Spinosa, Fisascat Cisl – ma se le stabilizzazioni ci sono state lo sono solo sulla carta”.
Ma non è il solo caso ad interessare il sodalizio: la lettera inviata da un falso account di posta elettronica (e per la quale è stato presentato un esposto alla Polizia) che si dissociava dallo sciopero di venerdì scorso davanti il tribunale dell’Aquila sta riscuotendo, comunque, numerosi consensi e ha dilatato una spaccatura all’interno di sindacati e lavoratori.
SPINOSA, CISL: “CONDIVIDO LA LETTERA AL 100 PER CENTO”
Il documento ricevuto da AbruzzoWeb sabato scorso, firmato da un gruppo “lavoratori di Abruzzo Engineering che si distaccano dalle iniziative dello sciopero” e nel quale venivano lanciate dure critiche e accuse nei confronti di quei dipendenti che avevano manifestato, si è scoperto essere stato inviato da un falso account di posta elettronica.
La persona a nome della quale, in maniera fraudolenta, era stata inviata la mail, ha sporto già una denuncia alla Polizia.
Ciò che era scritto, però, sembra aver fatto breccia tra i lavoratori e sindacati che si scagliano contro gli scioperanti che chiedevano chiarimenti alla magistratura sulla natura ‘in house’ della società.
“Condivido al 100 per cento ciò che era scritto nella lettera anche se era stata inviata da un indirizzo di posta elettronica ‘falso’. – ha dichiarato ancora Spinosa – Nonostante i lavoratori fossero in sciopero solo una cinquantina di persone vi hanno partecipato, segno che la protesta non era condivisa”.
Non era condivisa ed è sintomatica di una spaccatura molto forte tra i lavoratori: “Mesi fa il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ci chiese di dare una mano per ridurre i costi – aggiunge Spinosa – Non ci si riesce perché c’è ancora chi rimane attaccato a vecchi privilegi”.
Alla richiesta di fare un esempio, il sindacalista afferma che “ce ne sono molti tra dirigenti e funzionari. Il signor Enrico Verini, ad esempio – dice – oltre a essere un dirigente dell’Ugl è anche dipendente di Ae e consigliere comunale dell’Aquila. Quando parla a che titolo lo fa? Ci chiede che vengano fatti i contratti di solidarietà con la riduzione del 20 per cento degli stipendi di tutti i lavoratori. Perché non propone di tagliare le indennità dei dirigenti, piuttosto che togliere 200 euro a un dipendente che ne guadagna mille al mese? Il signor Verini e altri dirigenti guadagnano dai 2 ai 6 mila euro al mese, iniziassero loro a dare il buon esempio”.
Sugli scenari futuri della società Spinosa si è detto favorevole “a una liquidazione in bonis, che consentirebbe di far continuare i lavoratori in virtù delle convenzioni con Comune e Provincia dell’Aquila. Si creerebbe, inoltre, una newco che riassorbirebbe i lavoratori e a quel punto si potrebbe operare a quella razionalizzazione dei costi invocata da Chiodi che per ridurre i costi della sanità ha chiuso degli ospedali; ridurre i costi di Ae è così difficile?”
VERINI: “SPINOSA ERA PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE DI VENERDI”’
Tirato direttamente in ballo dal sindacalista Cisl Massimo Spinosa, Enrico Verini preferisce non replicare.
“Non voglio entrare in polemica con l’esponente della Cisl. Gli ricordo solamente che lo sciopero di venerdì era stato organizzato da tutte e quattro le sigle sindacali e anche lui era presente. Mi stupisco che ora critichi la manifestazione davanti al tribunale dell’Aquila”.
“Sulla domanda in quale veste io fossi lì non mi nascondo certo dietro un dito: ero presente sia come dipendente dell’azienda, sia come sindacalista per tutelare gli interessi dei lavoratori di Abruzzo Engineering, sia come consigliere comunale dell’Aquila perchè la vertenza della società è un problema che riguarda la città capoluogo. Il tutto solo per cercare di trovare una soluzione alla delicata vertenza”.
Sui presunti guadagni da manager Verini ha poi sottolineato: “Preciso di non essere nè un dirigente nè un quadro di Abruzzo Engineering. L’unico dirigente – ha aggiunto – è il direttore generale. Io che guadagno da 2 a 6 mila euro? Un’assurdità. La proposta del contratto di solidarietà, poi, non è di Enrico Verini ma dell’Ugl: inciderebbe solo sul 4 per cento dei salari dei dipendenti. Tutto ciò consentirebbe una riduzione dei costi sia del personale sia per le casse della Regione, e quindi della collettività”.
LA CONTROREPLICA DI SPINOSA: “PRESENTE PERCHE’ MI HANNO CHIAMATO”
“Ero presente alla manifestazione perchè mi hanno chiamato alcuni tesserati” ha detto Massimo Spinosa riferensdosi a quanto affermato da Enrico Verini sulla presenza alla manifestazione di venerdì.
“E anche davanti al tribunale ho espresso quelle che erano le mie perplessità sulla protesta. Sul contratto di solidarietà voglio dire una cosa al signor Verini: non si può incidere su chi guadagna mille euro, fosse anche per il 4 per cento dello stipendio. I sacrifici dovrebbero farli altri, i quadri aziendali come lui, ad esempio. Molti dipendenti sono già alle corde dopo mesi di cassa integrazione, abbonamenti ai trasporti perché l’unica sede è all’Aquila e molti lavoratori sono pendolari, e otto ore al mese di cassa integrazione che vengono applicate dall’azienda”.
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