L’AQUILA – “Può accadere di tutto, ma le dinamiche locali non possono essere completamente disattese”.
Se Giorgio De Matteis avesse voluto, di occasioni di far carriera saltando con il centrosinistra pure ne avrebbe avute, basti ricordare l’esperienza dell’Italia di Mezzo di Marco Follini, ex segretario dell’Udc di cui era numero 2 e amico personale, che ha contribuito a fondare proprio il Pd.
Ma l’ipotesi “eretica” prospettata da AbruzzoWeb, che lo vedrebbe come candidato sindaco dell’Aquila per il centrosinistra, tende decisamente ad escluderla. Un’ipotesi che, con un accordo nazionale in virtù dell’alleanza tra Pd e Nuovo centro destra che tiene in vita il governo, non sarebbe così remota in altre città.
“Ho la sensazione che tutto quello che era un tempo l’organizzazione dei partiti sia sovvertita dai fatti, è una fase di transizione della politica che sta durando un po’ troppo e paghiamo anche sulla nostra pelle – dice – Può accadere come è accaduto che alcuni partiti pur essendo in maggioranza con un governo sianno all’opposizione in altre parti”.
Anche perché, argomenta, “il capoluogo di ogni regione è argomento che viene trattato sempre sui tavoli nazionali, poi però bisogna avere il coraggio di fare scelte alternative, io l’ho fatta nel 2012, scontrandomi contro una realtà di partito, quella del Pd, molto forte dal punto di vista, più che elettorale, di presenza in quel momento che oggi oggettivamente non c’è più”.
“Bisogna vedere il Pd come intende arrivare alla fine del mandato, se gli alleati ci saranno e chi saranno – aggiunge – bisogna vedere che succederà fuori del Pd anche con personaggi che pur essendo nell’amministrazione sono in una posizione differenziata e lo hanno detto con grande chiarezza”.
“Mi pare che il vice sindaco Nicola Trifuoggi sia stato molto chiaro, dall’altra parte spero che il centrodestra riesca a riorganizzarsi, non tanto per il centrodestra ma per la città”, continua De Matteis.
Insufficiente per un clamorosa candidatura alla guida della coalizione del centrosinistra, anche il feeling con la neo sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, potente esponente del Nuovo centro destra, che proprio oggi arriva all’Aquila accolta dall’ex vice presidente del Consiglio regionale.
“C’ero prima della Chiavaroli, perché io sono nato e cresciuto nel Ccd-Cdu-Udc mentre lei è confluita in quest’area da Forza Italia dove io non sono mai stato, ci conosciamo dai tempi della Regione e abbiamo continuato a coltivare un buon rapporto, credo si possa avere finalmente un rappresentante al governo che abbia la voglia di dedicarsi alla città. Il rapporto personale nulla a che vedere con gli aspetti politici”.
La pure paventata staffetta tra il sindaco Massimo Cialente e il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, che si scambierebbero i ruoli, per De Matteis “si fa se c’è la volontà da parte di uno di andarsene, Lolli, e la volontà da parte del presidente della Regione di prendersi Cialente”.
“Io – conclude – non devo andarmi a cercare un lavoro come dovrebbe fare chi fa il senatore, quindi dopo quindici anni di Regione sto bene così, sto recuperando un modo di vivere più sereno”.






