L’AQUILA – Un piccolo pensiero per chi vivrà questo Natale a 6 mila chilometri da casa e regalare un sorriso a familiari e amici. C’è infatti qualcuno, gli Alpini dell’Aquila, che passerà le festività in divisa e in una delle zone più “calde” del mondo: l’Afghanistan.
Da alcuni mesi, gli alpini del nono reggimento aquilano si sono uniti al contingente della ‘Task force South’, guidata dal comandante delle penne nere del capoluogo, il colonnello Riccardo Cristoni, che opera nella base operativa avanzata di Farah, nell’ambito della regione Ovest dell’Afghanistan la cui guida è affidata all’Italia.
A lui e ad altri otto ragazzi e ragazze del reggimento, per lo più abruzzesi, AbruzzoWeb ha chiesto come verrà vissuta questa festa in un luogo che di allegria e spensieratezza non ne regala mai, e forse anche per questo il vescovo ausiliare dell’arcidiocesi dell’Aquila, monsignor Giovanni D’Ercole, trascorrerà il giorno più importante per i cattolici tra le penne nere abruzzesi.
“Il periodo natalizio acuisce le distanze, ma qui si sono create seconde famiglie a livello di squadra e di plotone”, ammette il comandante. Sul fronte ci si arrangia come meglio si può: “Abbiamo scoperto di avere cantanti sia di rock che di canzoni melodiche, cercheremo di sfruttarli!”, spiega Cristoni.
Testimonianze vere e sentite, magari da chi non è propriamente abituato a stare davanti a una telecamera perché abituato a servire lo Stato in silenzio e, proprio per questo, ancora più emozionanti.
C’è chi sogna la partita a carte con gli amici o un abbraccio della moglie e del figlio, chi saluta genitori e congiunti con la classica frase “state tranquilli”, ben sapendo che chi sta al di qua del Mediterraneo vive costantemente con il pensiero e l’anima in quel Paese ancora alla ricerca di se stesso, sperando sempre che la preparazione e la buona stella del proprio amato li riportino a casa sani e salvi.
Unanime la lista di quello che più mancherà del Natale tradizionale: “La famiglia, compagni e compagne, gli amici, il cenone e i regali”, dicono a una voce gli intervistati.
In Afghanistan qualcosa sta cambiando, come spiega il comandante Cristoni, al quale questo giornale ha chiesto una valutazione sugli scenari riscontrati dopo l’arrivo del settembre scorso.
Un ringraziamento particolare va al caporal maggiore capo Daniele Di Benedetto per il fondamentale contributo fornito nel confezionamento di questo servizio, al comandante Cristoni che ha subito sposato l’idea e a quanti all’interno del comando dell’Esercito ne hanno permesso la realizzazione.
AGGIORNAMENTO: DISINNESCATO ORDIGNO LA NOTTE DI NATALE
Pensavano che la notte di Natale sarebbe stata una notte di minore attenzione e vigilanza da parte dei militari del contingente italiano nella Fob ‘Tobruk’ di Bala Boluk, in Afghanistan, e invece gli ‘insurgent’ che si accingevano a collocare un ordigno improvvisato (IED) in un punto della strada che porta alla base sono stati notati mentre erano all’opera. L’ordigno e’ stato poi trovato e neutralizzato dai militari italiani e statunitensi.
A riferire all’AGI l’accaduto è il sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri, che arrivato in visita al contingente italiano in Afghanistan con il presidente del Senato, Renato Schifani alla vigilia di Natale è poi rimasto nel Paese asiatico per trascorrere la festività con i militari e ha visitato ieri mattina l’avamposto, dove monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliario dell’Aquila, ha celebrato la Messa di Natale.
Magri ha riferito che poche ore prima, le telecamere di un pallone aerostatico utilizzato proprio per la continua sorveglianza dall’alto e a lunga gittata hanno rimandato a terra, alla sala controllo della base militare italiana, le immagini che riprendevano due persone che, arrivate in un punto con due motociclette, si sono messe al lavoro per nascondere nel terreno un ordigno. L’allarme e’ scattato nella notte e gli insurgent si sono dati alla fuga.
I controlli sul posto hanno poi permesso in effetti di trovare lo IED già collocato e quindi di neutralizzarlo con un’esplosione controllata.
NATALE DI LAVORO: DISTRUTTI NUMEROSI ORDIGNI NELLA PROVINCIA DI FARAH
Feste natalizie trascorse in operazione per i militari italiani in Afghanistan, che nel corso di due operazioni condotte con l’esercito afghano, hanno ritrovato e distrutto numerosi ordigni nella provincia di Farah, dove opera la Task Force South su base 9° reggimento Alpini.
Nella mattina di Natale – mentre era in corso la visita del Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri alla base operativa avanzata ‘Tobruk’ di Bala Baluk – una pattuglia composta da militari italiani, afghani e statunitensi ha fatto brillare una bomba rudimentale ritrovata lungo una strada a pochi chilometri dalla base. La posizione dell’ordigno, del peso di circa 25 chili, era stata individuata la notte prima dal sistema di videosorveglianza della base, che aveva avvistato quattro individui intenti a piazzarlo. Immediata la reazione dei mortai della 108^ compagnia del 9° Alpini, che hanno sparato diversi colpi per illuminare la zona e allontanare gli insorti, sventando la minaccia.
Sempre nel distretto di Bala Baluk i genieri del 32° reggimento della ‘Taurinense’ hanno distrutto 80 sub-munizioni, 2 bombe da mortaio da 82mm, 11 spolette e una bomba illuminante da 155mm. Gli ordigni erano stati ritrovati in un nascondiglio nel corso di un’operazione condotta da un plotone dell’8° reggimento bersaglieri di Caserta, insieme agli specialisti del genio e a forze della 2^ brigata dell’esercito afghano.
La lotta agli ordigni improvvisati rappresenta una delle priorità per le forze di sicurezza afghane che operano con il sostegno del contingente italiano, che è anche impegnato attivamente nella formazione dei team di artificieri dell’esercito di Kabul, nel quadro del processo di transizione della sicurezza alle autorità afghane.
COMANDANTE DELLA TASK FORCE SOUTH, FARAH – AGHANISTAN
Colonnello Riccardo Cristoni
Nato a Sarzana (La Spezia)

TRANSITION SUPPORT UNIT SOUTH, FARAH – AGHANISTAN
Caporal maggiore scelto Cristian Gottastia
Nato a L’Aquila

TRANSITION SUPPORT UNIT SOUTH FARAH – AGHANISTAN
Caporal Mario D’Angelo
Nato a Sulmona (L’Aquila)
TRANSITION SUPPORT UNIT SOUTH FARAH – AGHANISTAN
Sergente maggiore Carlo Alberto Cacio
Nato a L’Aquila

TRANSITION SUPPORT UNIT SOUTH FARAH – AGHANISTAN
Caporal maggiore scelto Stefano Consorte
Nato a Pescara

TRANSITION SUPPORT UNIT SOUTH FARAH – AGHANISTAN
1° Caporal maggiore Paola Lanciani
Nata a Pescina (L’Aquila)
TRANSITION SUPPORT UNIT SOUTH FARAH – AGHANISTAN
Caporal maggiore capo scelto Gianni Marini
Nato a L’Aquila

TRANSITION SUPPORT UNIT SOUTH FARAH – AGHANISTAN
Caporale Jessica Rosini
Nata a Avezzano (L’Aquila)

TRANSITION SUPPORT UNIT SOUTH FARAH – AGHANISTAN
Caporal maggiore Andrea Paolielli
Nato a L’Aquila






