L’AQUILA – “Il tratto della strada statale 17 bis che dal vicino casello dell’Autostrada A24 arriva al centro abitato di Assergi è una delle strade più densamente trafficate del nostro comprensorio, considerato l’alto numero di utenti, in particolare i motociclisti, che vi transitano per visitare il ‘Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga’ e raggiungere i tanti luoghi d’interesse della zona. Il passaggio costante a velocità sostenute, spesso ben al di sopra del limite imposto di 50 km orari, rappresenta ormai da tempo motivo di grande preoccupazione per gli abitanti della zona, che ‘battono i pugni’ sulla pericolosità della strada e chiedono interventi preventivi, prima che accadano episodi spiacevoli, a tutela loro come pure degli stessi utenti della strada”.
A darne notizia Gianni Giacobbe dell’Associazione civico-politica “Il Passo Possibile” che coglie l’occasione “per ringraziare il consigliere regionale Americo Di Benedetto per l’interessamento sulla vicenda”.
Come si legge in una nota: “Per questo, fin dal 2020, gli abitanti di Assergi, con una raccolta firme, si sono attivati formulando specifica richiesta ad Anas, che conserva la gestione e la manutenzione del piano viabile, e al Comune dell’Aquila, cui spetta la regolamentazione della circolazione nei centri abitati, per ottenere un abbassamento del limite massimo di velocità a 40 km orari, l’interdizione al transito degli automezzi -che per le loro caratteristiche dimensionali non possono evitare di invadere la corsia opposta – e l’installazione di postazioni di controllo/rilevamento della velocità (anche con segnali stradali luminosi a messaggio variabile) che fungano da deterrente anti-velocità”.
“Allo stato attuale, però, non sono stati realizzati né risultano programmati gli interventi richiesti per la messa in sicurezza della S.S. 17 bis in quel tratto critico”. Motivo per cui i consiglieri comunali de ” Il Passo Possibile” Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Massimo Scimia e Alessandro Tomassoni, recependo le suddette istanze, annunciano di presentare una specifica mozione sull’argomento che verrà discussa alla prima seduta utile del Consiglio Comunale.






