PESCARA – In una settimana calano in Italia del 7,7% i nuovi casi di Covid-19: 90.449 rispetto ai 98.030 della precedente) e del 10,5% i decessi (2.279 rispetto a 2.545). Si allenta la pressione sugli ospedali, con un calo del 12,7% dei ricoverati con sintomi (20.312 rispetto a 23.255) e del 12,8% di ricoverati in terapia intensiva (2.748 rispetto a 3.151).
Tuttavia gli attualmente positivi sono ancora molti, oltre 448.000, una cifra che conferma come “la circolazione del Sars-Cov-2 nel nostro Paese sia ancora molto elevata”.
E’ quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 21-27 aprile 2021.
Segni di miglioramento anche in Abruzzo: in base all’ultimo bollettino, sono 177 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 7 mesi e 98 anni, emersi dall’analisi di 4.962 tamponi molecolari e 2.728 test antigenici: il tasso di positività è pari al 2.3%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 70.873.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 6 nuovi casi, di età compresa tra 61 e 98 anni, e sale a 2.391, di cui 3 in provincia di Pescara, uno in provincia di Teramo e 2 in provincia di Chieti. Del totale odierno, un caso fa riferimento a decesso avvenuto nei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 59.926 dimessi/guariti (+229 rispetto a ieri).
Del totale dei casi positivi, 17.700 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+52 rispetto a ieri), 18.187 in provincia di Chieti (+56), 17.756 in provincia di Pescara (+22), 16.494 in provincia di Teramo (+42), 546 fuori regione (invariato) e 190 (+5) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 37, di cui 11 in provincia dell’Aquila, 6 in provincia di Pescara, 11 in provincia di Chieti e 9 in provincia di Teramo.
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 8.556 (-58 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1.004.980 tamponi molecolari (+4.962 rispetto a ieri) e 406.316 test antigenici (+2.728 rispetto a ieri).
389 pazienti (-11 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 42 (-3 rispetto a ieri con un nuovo ricovero) in terapia intensiva, mentre gli altri 8.125 (-44 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Altro dato positivo sono i 516 i guariti delle ultime ore. Di conseguenza si riduce rapidamente il numero degli attualmente positivi, che tornano ai valori della prima settimana di novembre: sono 8.614, cioè 443 in meno. Continuano a scendere i ricoveri, che passano da 465 a 447.In particolare, 400 pazienti (-19) sono in terapia non intensiva e 45 (+1, con un nuovo accesso) in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto è inferiore ai livelli di guardia sia per le rianimazioni, sia per l’area non critica.
Tornando ai dati nazionali della fondazione Gimble: nelle terapie intensive, a livello nazionale la curva ha raggiunto il picco il 6 aprile (3.743), e ha visto una discesa del 30,8% in 21 giorni ma i dati dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari regionali (Agenas) mostrano il superamento della soglia di saturazione del 30% ancora in 7 regioni. Quanto invece al numero di posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti di area medica, la curva ha raggiunto il picco il 6 aprile (29.337), con una discesa del 26,6% in 21 giorni.
Ma supera ancora il 40% dei posti disponibili in 2 regioni.
“Come atteso – spiega Nino Cartabellotta, presidente Gimbe – continua la lenta e progressiva discesa dei nuovi casi settimanali, frutto delle restrizioni di un’Italia tutta rosso-arancione delle scorse settimane, che proseguirà verosimilmente ancora fino a metà maggio”.
Come sempre, aggiunge, “il dato nazionale risente di situazioni regionali piuttosto eterogenee: la variazione percentuale dei nuovi casi aumenta in 3 Regioni e crescono i casi attualmente positivi in 5 Regioni”
VACCINI CAREGIVER E FAMILIARI CONVIVENTI: REGIONE AGGIORNA CATEGORIE
Sono state ulteriormente precisate le categorie di caregiver che possono iscriversi alla piattaforma regionale per la vaccinazione anti Covid 19.
Lo comunica l’Assessorato alla Salute. Possono esprimere la propria manifestazione di interesse al vaccino i familiari conviventi di persone estremamente vulnerabili rientranti nel seguente elenco:
• malattie neurologiche (pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive);
• malattie autoimmuni – immunodeficienze primitive (pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza);
• patologia oncologica (pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure);
• trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche (pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido, pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino a un anno, quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva; pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva).
Per iscriversi è necessario immettere il codice fiscale del familiare. Possono inoltre aderire alla piattaforma i genitori (oltre a tutori e affidatari) di minori che rientrano nella definizione di estremamente vulnerabili e che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la lor fascia di età.
Per questi casi è necessario immettere il codice fiscale del minore. La piattaforma per le manifestazioni di interesse è quella regionale, raggiungibile al sito sanita.regione.abruzzo.it






