L’AQUILA – L’Abruzzo si prepara a tornare domani lunedì primo febbraio zona gialla. Una boccata di ossigeno per i settori del commercio e della ristorazione piegati dalle prolungate restrizioni. Polemiche in ogni caso da Confcommercio per la comunicazione poco chiara che aveva indotto molti commercianti a ritenere che la zona gialla sarebbe cominciata oggi, e non domani. nella consapevolezza però che è fondamentale il senso di responsabilità dei cittadini, nel mantenere il distanziamento fisico, evitare assembramenti, indossare le mascherine. Il virus infatti non molla la presa, sia in Abruzzo che in Italia. In ogni caso l’istituto superiore della Sanità ha attribuito all’Abruzzo un indice Rt medio di 0,81, compreso tra un minimo di 0,76 e un massimo di 0,87.La classificazione del rischio risulta essere “moderata” con zero “allerte” segnalate ma si registra una freccia rossa diretta verso l’alto per quanto riguarda i focolai.
Commenta a questo proposito Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia: “L’Italia da domani sarà quasi tutta zona gialla. E’ una delle fasi di questo ‘stop and go’, di cui vedremo gli effetti. Effetti che ci diranno se è stato un errore o meno, dal momento che le regioni in giallo, come si è già visto, non offrono nessuna barriera alla trasmissione. Staremo a vedere”.
Da domani anche in Abruzzo sarà consentito muoversi liberamente tra i comuni, resta il coprifuoco dalle 22 alle 5. I bar resteranno aperti dalle 5 alle 18, dopo è vietato l’asporto dai locali senza cucina. Ristoranti aperti fino alle 18, poi fino alle 22 sarà permessa la consegna a domicilio e comprare cibo da asporto. Sarà vietato fino 15 febbraio spostarsi da una regione all’altra.
Sarà inoltre possibile visitare un museo e una mostra dal lunedì al venerdì, con ingressi contingentati.
Aperti nei giorni feriali i centri commerciali: di sabato e nei festivi farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari situati al loro interno resteranno comunque aperti.
Ieri sono stati 385 i nuovi casi registrati dal bollettino della Regione Abruzzo, con un tasso di positività rispetto ai tamponi effettuati del 5,05% , in lieve calo rispetto al dato precedente del 5,2%. Nove i decessi, di cui 5 risalenti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl.
Dei nuovi casi 42 fanno riferimento alla provincia dell’Aquila, 111 a quella di Chieti, 131 a quella di Pescara e 95 a quella di Teramo, 6 sono residenti fuori regione o con residenza in accertamento.
La zona più colpita l’area metropolitana con 54 i nuovi casi a Pescara, 23 a Montesilvano, 17 a Chieti, 16 a San Giovanni Teatino e Francavilla al Mare, 15 a Spoltore. Sono 19 i nuovi contagi a Giulianova, 15 a Teramo, 11 a Martinsicuro e Roseto e 10 ad Alba Adriatica.
Focolaio di Covid-19 a Tocco da Casauria, paesino della Val Pescara in cui la percentuale di positività si avvicina al 2% della popolazione. Almeno una quarantina i casi emersi nel giro di dieci giorni, su un totale di circa 2.200 persone che vivono abitualmente in paese rispetto alle circa 2.500 formalmente residenti. Non è escluso che all’origine del cluster ci siano eventi conviviali, che hanno consentito al virus di circolare rapidamente. Solo oggi, con gli ultimi test, al numero già alto di oltre 20 contagi accertati, si sono aggiunti più di 15 positivi.
Nella scuola Fagnani di Santa Teresa di Spoltore si sono registrati cinque insegnanti contagiati, cinque studenti positivi al tampone molecolare e altri tre risultati positivi ai test antigenici e in attesa del tampone molecolare di conferma. Il Comune, su disposizione della Asl di Pescara, ha chiuso il plesso scolastico per due settimane, fino al 14 febbraio.
Il totale dei guariti sale a 30.685 guariti (+327), 10.117 attualmente positivi (+49), 389 ricoverati in area medica (invariato), 43 ricoverati in terapia intensiva (+3), 9.685 in isolamento domiciliare (+46).
Sono invece 13.574 i test positivi al coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 477. Giovedì i positivi erano stati 14.372 e i morti 492.
Una boccata di ossigeno il regime più blando di restrizioni, che però è stato segnato dalle incertezza sul suo inizio da lunedì e non da oggi. Ha scritto in una nota Riccardo Padovano, presidente Confcommercio Pescara: “Abbiamo accolto con soddisfazione la notizia del rientro della nostra regione in zona gialla ma non abbiamo compreso lo spostamento dell’inizio a lunedì dopo che tutte le agenzie di stampa e i tg avevano indicato l’inizio da domenica”.
che spiega: “Lo spostamento costituisce un grave danno per quei pubblici esercizi e in particolare i ristoranti che attendevano da tanto tempo una domenica di apertura a pranzo per poter recuperare un po’ di fatturato”.
“Questa incertezza nella comunicazione ha ingenerato confusione nelle imprese che in molti casi hanno acquistato merce in vista della domenica investendo risorse che non potranno recuperare. Auspichiamo per il futuro che le comunicazioni inerenti il cambiò di zona possano essere anticipate al giovedì in modo da dare il giusto tempo alle imprese di organizzare il lavoro”.
Hanno toccato intanto quota 85mila le prenotazioni per sottoporsi al vaccino anti Covid per over 80 e persone fragili. Ieri è stata prorogata al 28 febbraio prossimo la scadenza per inserire la propria manifestazione di interesse sulla piattaforma telematica della Regione.
DA ZONA ARANCIONE A ZONA GIALLA, COSA CAMBIA
Spostamenti: nella zona gialla ci si può spostare senza particolari limitazioni sia tra Comuni. Unico limite è il coprifuoco: è vietato spostarsi dalle 22 alle 5. Questa condizione rimane immutata in tutti i colori previsti.
Seconde case: per quanto riguarda il raggiungimento delle seconde case (al mare, in montagna o altrove), se sia la prima che la seconda casa si trovano entrambe in un Comune dell’area gialla è consentito lo spostamento. Se la seconda casa si trova in un Comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e, comunque, secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.
Bar e ristoranti: bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie rimangono aperti fino alle 18. Asporto e consegna a domicilio sono sempre consentiti. Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali (dopo le 18), l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti d’asporto (che rimane consentito oltre la chiusura) e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti, in ogni luogo e momento della giornata, né gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali. Possono rimanere aperti oltre le 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade (autogrill), negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, proprio come avveniva già in zona arancione.
Negozi e centri commerciali: i negozi rimangono aperti. Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.
Teatri e mostre: chiusura h24 di teatri, mostre e musei, sale bingo, centri scommesse e slot machine, anche in bar e tabaccai.
Sport: le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli. Sospeso lo svolgimento degli sport di contatto. Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello Sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.
Trasporti: ridotta al 50% la capienza di bus e treni regionali. I trasporti continueranno come sono proseguiti nelle ultime settimane
Autocertificazione: l’autocertificazione serve soltanto durante la fascia oraria del coprifuoco prevista dalle 22.00 alle 5.00, quando cioè gli spostamenti (di qualsiasi tipo, anche all’interno del proprio Comune) diventano vincolati ai motivi di lavoro, di urgenze o di necessità. Durante il resto della giornata, nella zona gialla l’autocertificazione non è necessaria. Ci si può quindi muovere liberamente.






