L’AQUILA  – “Entro la stagione turistica 2027 l’Abruzzo potrà fregiarsi di una nuova straordinaria meta, Le terre della luna, in un territorio di straordinaria bellezza, ma ancora poco conosciuto. Ma a già a settembre prossimo partiremo con una azione di marketing, con un testimonial d’eccezione, di fama nazionale e non solo”.

A rivelarlo ad Abruzzoweb, nel reportage di Abruzzoweb, è Livio Vittorini, presidente della prima commissione Bilancio del Comune dell’Aquila, delegato agli incentivi per il cratere sismico 2009.

Grande fautore del progetto Terre della luna, da 2.496.500 euro, a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare-Next Appennino, riservato ai crateri sismici 2009 e 2016, nelle frazioni montane all’estremo ovest dell’Aquila, ne  territorio montano di Forcella,  porta di accesso per l’altopiano di Cascina.

Un progetto che giorno dopo giorno prende concreta forma: solo pochi mesi fa, nella frazione di Menzano, c’era una scuola vuota e abbandonata, a seguito dei danni inferti dal sisma del 6 aprile 2009. Oggi invece fervono e proseguono a spron battuto i lavori per realizzare e inaugurare entro dicembre il centro polivalente che sarà hub dell’intero “pacchetto” turistico, oltre che luogo di incontro per la popolazione locale.

Una struttura, per la quale è stato appena messo in posa il tetto, e che si svilupperà  su due livelli con bar, ristorante, una sala per eventi e convegni, uno sportello informativo, il servizio di noleggio di e-bike, cinque camere e la sede dell’Asbuc. Il termine dei lavori, iniziati a marzo, è previsto entro dicembre prossimo. A pochi metri ci sarà un parco giochi accessibile ai diversamente abili ed entro la metà del 2026 un villaggio glamping, campeggio di lusso a contatto con la natura, una rete sentieristica attrezzata, servizi moderni e tecnologici per i fruitori, la creazione di un brand per le produzioni agroalimentari e artigianali locali.

“Per il centro polivalente siamo a buon punto – conferma Vittorini direttamente davanti al cantiere -, stiamo rispettando la tempistica, ed entro l’anno sarà inaugurato. Per il villaggio glamping è stato già depositato il progetto, e vedrà la luce a primavera. Entro agosto ci sarà una delibera comunale che avvierà l’iter per realizzare la rete sentieristica. Stiamo già effettuando una indagine di mercato per quello che riguarda la pista da snow tubing”.

In attesa della parte infrastrutturale e fisica di Terre della Luna, Vittorini intende però partire subito con eventi ed azioni di marketing per agevolare l’anno prossimo l’avvio ufficiale dell’attività.

“Ci saranno in autunno escursioni in bicicletta assistita e non, camminate per diversamente abili, pacchetti di eventi ‘esperienziali’ dedicati ai prodotti artigianali e agroalimentari espressione del territorio, con tanto di fiera dedicata”.

Del resto Terre della luna ha come elemento qualificante l’incontro dei visitatori con i produttori, con laboratori e workshop, per favorire l’indotto legato ai prodotti alimentari, personalizzati e brandizzati, che il turista porterà con sé alla fine del viaggio, come il “pane del pastore”, i “formaggi della transumanza”, gli “infusi del bosco”, il “vino della Luna” e il “sapone di Sant’Antonio”.

Prevista un’adeguata azione di promozione, la realizzazione di una piattaforma digitale per prenotazioni, informazioni e servizi, l’offerta di un’app mobile per accompagnare il turista durante tutta l’esperienza.

Il nome del testimonial però Vittorini non lo rivela. “tempo al tempo, ma posso assicurare che sarà una grande personalità del mondo della cultura e dello spettacolo”

Tiene poi a sottolineare Vittorini, “questo centro polivalente risponde anche alle necessità della comunità, in quanto non era stato possibile recuperare l’ex scuola, a causa della natura promiscua della zona oggetto di uso civico. Si parla molto di restanza, della necessità di evitare in ogni modo lo spopolamento dei piccoli centri montani: Terre della Luna risponde in modo concreto a questo obiettivo. A lavorarci saranno persone che devono prendere residenza o che già sono residenti nelle frazioni di Forcella. Nell’ideare il progetto abbiamo dato priorità assoluta all’evitare cattedrali nel deserto, e tutto è stato pensato per far sì che Terre della luna possa vivere di vita propria, di stare sul mercato con la sola qualità dell’offerta e di poter crescere negli anni”

Al suo fianco, in cantiere, l’ingegnere Simone Di Girolamo della Digi Engineering dell’Aquila.

“Il centro polivalente è stato pensato per favorire una gestione economicamente sostenibile, per resa energetica sarà in classe A3 – spiega il tecnico -, con un ottimo isolamento termico, nel rispetto della normativa vigente e sarà dotato di un impianto fotovoltaico con batteria d’accumulo, e questo consentirà di abbattere i consti delle bollette”.

Stessi principi adottati per il villaggio glamping: “il progetto è stato appena depositato e prevede la realizzazione di cinque strutture da 60 metri quadrati, con ottimo isolamento termico ed acustico, finiture di alta qualità al pari degli arredi, ampie vetrate per massimizzare la luminosità degli ambienti, il tutto al fine di garantire un soggiorno immersi nella natura, ma con tutti i confort”, conclude Di Girolamo

Elemento qualificante del progetto è la realizzazione di una rete sentieristica con mappatura, georeferenziazione e promozione di percorsi tematici a piedi o anche in bicicletta, facili e accessibili, accomunati dalla presenza e valorizzazione dell’elemento acqua.

Sono nel dettaglio il “Percorso dell’Acqua silente”, ad anello e della lunghezza di circa 10 chilometri, attraversa le frazioni di Casaline, Santi e Menzano, mentre salla frazione di Santi partirà poi il sentiero lineare di “Valle Interria”, di circa 2 chilometri, che dalla chiesa di San Donato e costeggiando il fiume Rio Forcella arriva ai ruderi del complesso di Sant’ Antonio.

Altro elemento di attrattività di Terre della luna saranno le reti sentieristiche: il progetto prevede, infatti, ricognizione, mappatura, georeferenziazione e promozione di percorsi tematici a piedi o anche in bicicletta, facili e accessibili, accomunati dalla presenza e valorizzazione dell’elemento acqua. Il “Percorso dell’Acqua silente”, ad anello e della lunghezza di circa 10 chilometri, attraversa le frazioni di Casaline, Santi e Menzano, con la sua struttura polivalente, tra boschi, corsi d’acqua, fontanili, con elementi di particolare interesse lungo il cammino rappresentati dalla chiesetta pastorale della Madonna del Cantero, dalla big bench in cima ad una collina panoramica, da un suggestivo bosco di betulle, fino all’incantevole altopiano di Cascina. Dalla frazione di Santi parte poi il sentiero lineare di “Valle Interria”, di circa 2 chilometri, che dalla chiesa di San Donato e costeggiando il fiume Rio Forcella arriva ai ruderi del complesso di Sant’ Antonio, sorto per volere dei frati Antoniani dediti alla cura dei malati di lebbra, con annesso un mulino e un antico saponificio. Nell’ambizioso programma ci sarà spazio anche per il restauro dei numerosi fontanili.