L’AQUILA – La Nazionale Italiana Maschile torna in Abruzzo per preparare le sfide estive delle Southern Hemispehre Series, fase inaugurale del Nations Championship, e apre le porte al pubblico con un allenamento a cui tutta la grande famiglia del rugby italiano potrà accedere gratuitamente lunedì 22 giugno allo Stadio “Tommaso Fattori” dell’Aquila.
Arrivato nel capoluogo abruzzese giovedì sera il ct Gonzalo Quesada, con il proprio staff – incluso l’hall of famer ed ex capitano Sergio Parisse, originario proprio dell’Aquila – e con i trentatré Azzurri selezionati per il trittico di impegni in Giappone, Nuova Zelanda e Australia ha svolto oggi la prima seduta sul campo del “Fattori” in attesa della sessione aperta al pubblico di lunedì, con cancelli aperti dalle 10:30, ingresso libero e possibilità, a fine seduta, di incontrare Lamaro e compagni per gli autografi ed i selfie di rito.
Per la Nazionale si tratta del terzo raduno estivo consecutivo in terra abruzzese, frutto di una partnership triennale siglata nel 2024 tra Regione Abruzzo e Federazione Italiana Rugby.
“Sarà una bella occasione per giovani rugbisti, tecnici, appassionati e appassionate per vivere da vicino la Nazionale e tornare a far sentire l’abbraccio collettivo agli Azzurri, così com’è accaduto con i numeri e l’affetto dimostrati dalla comunità rugbistica abruzzese negli anni scorsi: presenti all’allenamento aperto anche i giovani partecipanti alla prima settimana dei FIRCamp, i centri estivi organizzati da FIR con il supporto di Regione Abruzzo”, si legge in una nota.
Commenta il presidente di FIR Abruzzo, Marco Molina, dando il benvenuto in Abruzzo agli Azzurri: “Siamo sicuri che, come sempre, il pubblico abruzzese accoglierà la Nazionale con il calore tipico della nostra gente e del nostro movimento rugbustico. L’Aquila è una delle città dove il rugby è più radicato dal punto di vista sportivo e culturale. Ogni anno c’è un match internazionale, e ogni occasione è un’ottima opportunità per abbracciare gli azzurri. Il coinvolgimento dei bambini e delle famiglie rappresenta un valore aggiunto: la passione viene trasmessa alle nuove generazioni e le tribune si riempiono di entusiasmo, creando un’atmosfera calorosa e inclusiva, che rende ogni evento un momento indimenticabile per tutta la comunità”.
Per il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: “Il ritorno della Nazionale italiana di rugby all’Aquila rappresenta motivo di grande soddisfazione e orgoglio per l’intera comunità cittadina. La scelta della Federazione Italiana Rugby di confermare ancora una volta il capoluogo abruzzese quale sede del raduno degli Azzurri testimonia il profondo legame che unisce la nostra città a questo sport e conferma il ruolo dell’Aquila come punto di riferimento del rugby italiano”.
“Il rugby – evidenzia – è parte integrante della nostra identità sportiva, sociale e culturale. Una tradizione che affonda le proprie radici nella storia della città e che continua a vivere attraverso le società sportive, i tanti praticanti, i giovani e le famiglie che contribuiscono ogni giorno a tramandarne i valori. La presenza degli Azzurri costituisce inoltre una straordinaria occasione di promozione per il territorio e un riconoscimento per una comunità che ha sempre saputo accogliere con entusiasmo e passione gli appuntamenti legati alla palla ovale”.
“Come amministrazione comunale stiamo investendo con convinzione nel potenziamento e nella riqualificazione delle infrastrutture sportive cittadine, con particolare attenzione agli impianti che ospitano la pratica rugbistica. Dallo stadio Tommaso Fattori agli interventi programmati e in corso sulle altre strutture sportive del territorio, il nostro obiettivo è dotare la città di impianti sempre più moderni, funzionali e adeguati a sostenere la crescita dello sport e ad accogliere eventi di rilievo nazionale e internazionale. Rivolgo il benvenuto al commissario tecnico Gonzalo Quesada, agli atleti e a tutto lo staff della Nazionale, con l’augurio che possano vivere un’esperienza positiva nella nostra città e sentire ancora una volta il calore e l’affetto che l’Aquila ha sempre riservato al rugby italiano”, conclude il primo cittadino.






