L’AQUILA – E’ cominciata la rivoluzione nello staff del presidente Marco Marsilio, che lavora a circondarsi di persone di massima fiducia e solo a lui rispondenti: con un decreto firmato l’11 settembre e annunciato in un comunicato stampa di martedì, è stato nominato suo capogabinetto Riccardo Solfanelli.
Andrà a ricoprire una carica di nuovo conio, introdotta dalla mini riforma del personale di staff della presidenza della Giunta regionale, approvata l’8 agosto, con la delibera di giunta 513, che prevede in particolare il ritorno al passato per quel che riguarda i requisiti del capo di gabinetto, che di nuovo torna una figura fiduciaria, al contrario di quanto accaduto dalla Giunta di centrosinistra di Luciano D’Alfonso, oggi deputato del Partito democratico, quando il capo di gabinetto doveva avere i requisiti di inquadramento di dirigente pubblico.
Il manager romano era del resto già da tempo in servizio, come capo di gabinetto in pectore, affiancando Marilio nell’attività politica e amministrative e negli incontri e dossier più delicati, arrivato in Regione con un contratto di consulenza con la società Formetz Pa, società pubblica in house alla Presidenza del Consiglio dei ministri che per l’ente ha tra le altre cose incarichi sull’assistenza tecnica. Con il ruolo, iniziato a marzo 2023 di “consulente direzione Presidenza per attuazione e gestione Programmazione 21-27 Fondi UE e FSC. Coordinatore cabina di pilotaggio programmazione integrata regionale”.
Simile riforma si è introdotta anche per l’Ufficio di presidenza del consiglio regionale, approvata il 23 luglio, nella quale allo stesso modo è stata infatti introdotta la figura del “capo di gabinetto del presidente del Consiglio regionale”, a carattere fiduciario, e in questo caso il papabile per diventare l’ombra e il braccio destro del presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, è il suo fedelissimo Bruno De Felice, attuale valente responsabile dell’ufficio “Segreteria particolare del presidente”, nonchè presidente del cda della Fondazione Consiglio Regionale Eventi, il Crea, il nuovo “regista” dell’Emiciclo per le politiche culturali.
Solfanelli è stato già capo di gabinetto dell’ex vice sindaco di Roma Sveva Belviso, ai tempi dell’esecutivo di centrodestra di Gianni Alemanno, quindi di area politica affine a quella di Marsilio. La scelta di Solfanelli ha aveva creato attriti nella maggioranza, per l’arrivo di un altro romano in posti chiave della macchina regionale, chiamati dal presidente, romano di nascita, e abruzzese di origine, con l’argomento che c’erano tanti abruzzesi in grado di ricoprire questo incarico. Poi però tutto sembra essere rientrato.
La figura del capo di gabinetto è stata istituita, si legge nella delibera dell’8 agosto, “per lo svolgimento di funzioni di diretta collaborazione e di supporto al Presidente della Giunta regionale”, “estraneo alle strutture amministrative dell’Ente, nel rispetto del principio di massima separazione tra politica e amministrazione”.
Essendo la sua carica di natura fiduciaria, decadrà con la fine della legislatura, e potrà comunque essere revocato dal Presidente in ogni momento.
Il Gabinetto di Presidenza si articola in quattro unità organizzative complesse: “Segreteria per l’Attuazione del Programma di governo, “Segreteria tecnica”, “Segreteria per le funzioni legislative ed i rapporti con l’Unione Europea”, e “Segreteria politica”.
Nella delibera si precisa anche il compenso del capo di Gabinetto di Presidenza, “è parametrato e non può essere superiore a quello attribuito al Direttore di Dipartimento della Giunta regionale di più elevata gradazione”. In soldoni, intorno ai 140.000 euro l’anno, tra retribuzione base, di posizione e premi di produzione.
Questi i suoi compiti stabiliti dalla norma: “supporta il Presidente in tutte le attività che attengono al suo ruolo istituzionale”; “assicura il raccordo politico-istituzionale fra il Presidente e le strutture regionali a questi collegate; “gestisce i rapporti politico-istituzionali con gli altri organi regionali e con i diversi livelli istituzionali locali e nazionali, con le rappresentanze diplomatiche, con le formazioni sociali, economiche, sindacali, professionali e culturali del territorio, nonché con le comunità locali non istituzionali”; “gestisce i rapporti politico-istituzionali con gli altri componenti l’Esecutivo e con il Consiglio regionale e monitoraggio dei percorsi istituzionali sia presso le Commissioni consiliari che presso l’Assemblea stessa; “assicura il raccordo ed il supporto tecnico con la Direzione Generale ed i Dipartimenti, per la definizione di questioni ritenute di particolare complessità; “assicura il raccordo ed il supporto tecnico rivolto alle società partecipate ed agli Enti strumentali della Regioni, per la definizione di questioni ritenute di particolare complessità; “assicura il raccordo e la supervisione sulle sedi istituzionali della Regione; “assicura il raccordo ed il supporto tecnico alle strutture di missione poste sotto la Presidenza; “assicura il raccordo e la supervisione sulle spese inerenti l’attività istituzionale del Presidente e della Sua struttura”.
I requisiti del capo di gabinetto devono in ogni caso essere quelli di una “esperienza professionale, specificatamente rivolta alle attività della struttura, in relazione alle caratteristiche del ruolo, tenendo conto della complessità delle funzioni da svolgere e delle competenze necessarie per ricoprire l’incarico; “capacità organizzative maturate in precedenti esperienze lavorative di complessità adeguata”, e infine “particolare competenza derivante da pregresse esperienze istituzionali e politiche, professionalità maturata in incarichi di responsabilità o consulenza in uffici pubblici o pregresse esperienze dello stesso tipo.





