L’AQUILA – Resti umani all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, il direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, e il capo tecnico di anatomia patologica iscritti nel registro degli indagati.
Lo riferisce il quotidiano Il Messaggero in merito al ritrovamento di residui di organi in formalina, feti, medicine scadute e provette di sangue fatte dalla Mobile del capoluogo in un’area inagibile della struttura sanitaria.
Nei giorni scorsi il pm titolare dell’inchiesta, Roberta D’Avolio, ha iscritto i due sul registro degli indagati con l’accusa di abbandono di rifiuti.
Le indagini sono coordinate dagli agenti della Mobile, diretti da Fabio Ciccimarra, con l’ausilio dei Nuclei antisofisticazioni (Nas) e dei Nuclei operativi ecologici (Noe) di Pescara.
I Noe, sempre secondo Il Messaggero, hanno anche rilevato delle irregolarità nei registri di carico e scarico dei rifiuti e sullo smaltimento, quest’ultimo avvenuto con molto ritardo rispetto ai tempi previsti dalla normativa, che ha portato a una sanzione di 5 mila euro.
L’operazione di sequestro dei locali risale a due mesi fa, a seguito di una segnalazione agli investigatori.






