PESCARA – Un presidio è stato organizzato per lunedì alle 10 davanti alla prefettura di Chieti in segno di solidarietà nei confronti di Leonardo Vecchiolla, detto Chucky, lo studente universitario di 23 anni di Ariano Irpino (Avellino) arrestato nel capoluogo teatino dai carabinieri del Ros di Roma perché ritenuto uno dei presunti black bloc che il 15 ottobre, durante la manifestazione degli indignati a Roma, hanno appiccato il fuoco, in piazza San Giovanni, a un furgone blindato dei carabinieri.
Vecchiolla (a cui difesa è stato creato un gruppo su Facebook) viene descritto dagli amici come uno che “non si è mai risparmiato ed è sempre stato al fianco degli studenti, a raccogliere firme contro la chiusura del corso di laurea in Storia, a occupare l’università quando votavano la legge Gelmini, per la petizione per la qualità della mensa, a cercare il confronto con Fini sulla riforma dell’università, a partecipare e proporre in tutte le assemblee, a seguire tutte le manifestazioni nell’università, a sedersi in tutti i sit-in, per l’equità delle caparre del Villaggio Mediterraneo, per curare gli spazi comuni, per il referendum su acqua, nucleare, giustizia”.
Chi ha organizzato il sit in di lunedì ritiene che Vecchiolla “sia accusato di tentato omicidio senza prove adeguate, prelevato come un capomafia, dipinto come un terrorista senza il quale possiamo di nuovo uscire di casa”.
Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione comunista, dando notizia dell’appuntamento di lunedi’ invita a partecipare.






