L’AQUILA – L’Adunata degli alpini comincerà ufficialmente domani, per la tre giorni di eventi che porterà centinaia di migliaia di persone in tutta la regione, ma già scoppiano le prime polemiche per presunte speculazioni nella vendita di generi alimentari e bevande.

Al centro delle contestazioni di molti aquilani, i prezzi definiti da alcuni “eccessivi” per gli arrosticini, ovvero gli spiedini di carne di cui sono super rifornite le banchette spuntate come funghi nel centro storico della città, e non solo.

Il prezzo con cui molti li hanno messi in vendita è di un euro cadauno. E, soprattutto sui social network, c’è già chi grida allo scandalo.

“La speculazione è aberrante”, scrive qualcuno su Facebook raccontanto di aver comprato 10 arrosticini pagandoli ben 10 euro.

C’è anche chi, invece, punta sulla qualità ed è disposto a pagare qualche euro in più per avere un buon prodotto.

“Li ho mangiati a un euro, sinceramente ne avrei pagati anche 2 visto che erano buoni, grandi e soprattutto freschi”, scrive un altro utente.

Ma c’è anche chi si dimostra particolarmente esigente (e ironico) riguardo l’argomento.

“No, un euro no. Arrivo a 80 centesimi per quelli fatti a mano, ma deve essere pecora Kobe, massaggiata con amore e allevata con la musica di Ivan Graziani“.

DI NICOLA E FRUTTI: “ABBASSARE I PREZZI”

“Rivolgo il mio appello ai commercianti a tenere i prezzi normali, senza stupide speculazioni, che potranno rivelarsi un boomerang da cui difficilmente ci libereremo. Serve fare una politica intelligente per favorire il turismo attuale e futuro”.

Il delegato del sindaco per l’Adunata degli alpini, Giuliano Di Nicola, interviene sulla questione delle presunte speculazioni su cibi e bevande che, secondo la denuncia di molti cittadini, in concomitanza con l’evento sarebbero aumentati in maniera esagerata. Ad esempio alcuni hanno segnalato il prezzo “salato” degli arrosticini, venduti a un euro cadauno.

A Di Nicola fa eco Carlo Frutti, dell’associazione “Aspettando il 2015”: “Mi auguro che non ci siano speculazioni. Il mio appello è che si abbassino i prezzi, tanto si guadagnerà lo stesso grazie alle migliaia di presenze”.