L’AQUILA – Il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ha formalizzato l’incarico di delegato alla Cultura, delega che ha tra le sue competenze, al consigliere regionale del movimento Cinque stelle.
La proposta, che ha provocato polemiche, era stata formulata nel corso della seduta di martedì scorso del Consiglio regionale quando d’Alfonso ha aperto alla collaborazione anche ad altri consiglieri di opposizione.
Nel pomeriggio, in un incontro che si è svolto all’Aquila, D’Alfonso ha consegnato a Bracco il documento di nomina a coordinatore del Consiglio regionale della cultura.
Come riferito dallo stesso consigliere grillino, l’organismo, istituito nello scorso mese di ottobre, è teso alla valorizzazione della cultura in tutte le sue forme: Bracco nella seduta di martedì scorso aveva accettato a patto di rimanere nel movimento Cinque stelle, ma la sera stessa era arrivata la sospensione da parte di Grillo dopo che i suoi cinque colleghi a palazzo dell’Emiciclo in una nota avevano criticato duramente il suo il comportamento.
Secondo quanto si è appreso, Bracco potrebbe anche partecipare a riunioni di Giunta per relazionare sulla sua attività.
“Sono soddisfatto perché, con la dipartimentalizzazione del Consiglio regionale, si possono dare incarichi importanti anche alle forze di opposizione e questo non può che fare bene alla collettività – ha spiegato Bracco – oltre a responsabilizzare ancora di più il consigliere regionale. Sono già al lavoro con il massimo impegno”.
In relazione alla sua sospensione, Bracco ha chiarito che si difenderà inviando “puntuali controdeduzioni”.




