TERAMO – La Procura di Ascoli attende per oggi il risultato dei primi accertamenti sul telefonino recuperato la scorsa settimana, il 10 giugno, all’esterno della palazzina che ospita gli spogliatoi del campo sportivo di Villa Pigna, una frazione di Folignano.
I magistrati vogliono capire se appartiene a Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, scomparsa il 18 aprile e ritrovata morta due giorni dopo a Ripe di Civitella (Teramo).
Il telefonino è stato recuperato dopo la segnalazione di un uomo di 39 anni, del posto, che ha detto di aver visto quel giorno Parolisi nell’atto di appoggiare o raccogliere qualcosa da terra.
Un movimento comunque sospetto che ha spinto l’uomo a segnalarlo.
Sul posto sono giunti agenti di polizia che hanno recuperato un telefonino consegnandolo poi ai carabinieri per gli accertamenti.
Da verificare se appartenga a Parolisi (si saprà probabilmente già oggi).
Appare singolare, comunque, che dovendosi disfare di un cellulare, invece di buttarlo in un cassonetto dell’immondizia o in qualsiasi altro posto, il proprietario (chiunque esso sia) abbia deciso di nasconderlo nel campo sportivo.
Un’area dove Parolisi, che risiedeva a Folignano con la moglie e la piccola Vittoria, andava di solito a correre per tenersi allenato.
Intanto la Procura ha avviato i primi accertamenti per verificare se vi possano essere collegamenti fra la morte di Melania Rea e l’arresto di Laura Titta, una soldatessa del 235° Rav Piceno sospettata di essere affiliata a un clan camorristico che fa capo al boss Giuseppe Setola.
Nella stessa caserma Parolisi presta servizio come istruttore, ma attualmente in licenza.
Approfondimenti che vengono definiti dagli investigatori come “un atto dovuto”.
SOLDATESSA ARRESTATA PER CAMORRA: DOMANI INTERROGATORIO
TERAMO – Sarà interrogata domani per rogatoria dal gip di Santa Maria Capua Vetere la soldatessa Laura Titta, arrestata ieri dai carabinieri con l’accusa di favoreggiamento nei confronti di boss latitanti del clan dei casalesi.
La giovane è stata rintracciata nella caserma di Ascoli Piceno sede del 235° reggimento, la stessa in cui presta servizio Salvatore Parolisi, il vedovo di Melania Rea.
Nella stessa caserma Laura Titta fu addestrata tra il dicembre 2009 e il marzo 2010.
Nell’ordinanza di custodia cautelare che le è stata notificata ieri sono emersi vari elementi sul conto della soldatessa: il carattere aggressivo, le minacce di morte e i pestaggi agli ex fidanzati, i raptus di gelosia.
A interrogarla domani sarà il gip di Santa Maria Capua Vetere Cettina Criscuolo, e non quello di Napoli Dario Gallo che ha emesso l’ordinanza di custodia.
L’interrogatorio verterà esclusivamente sui fatti che le vengono contestati, risalenti al 2008 e dunque precedenti al suo primo arruolamento nell’esercito; non vi parteciperanno i tre pm che coordinano le indagini, Catello Maresca, Cesare Sirignano e Giovanni Conzo.
Legale d’ufficio è stato nominato Giuseppe Guadagno, del foro di Santa Maria, che potrebbe però non essere confermato come difensore di fiducia.
I pm non escludono comunque di interrogare la soldatessa nei prossimi giorni per approfondire la sua personalità e il suo passato.






