L’AQUILA – “Andrea Masi ha esordito con l’Italia nel ’99 quando ne ero l’allenatore. Sono tutto contento per il titolo di miglior giocatore del Torneo del Sei Nazioni 2011 perché lo merita sia come giocatore che come uomo”.

Così la leggenda del rugby Massimo Mascioletti, tra i primi a credere nelle potenzialità del centro-ala aquilano, classe 1981, partito dalle giovanili neroverdi fino a diventare mvp del torneo.

“In questi anni – continua – Andrea è cresciuto veramente tanto, diventando un giocatore internazionale di spessore. Mi aspettavo che giocasse in quel modo. L’Italia ora gioca con tutte le nazioni più brave del mondo e sta migliorando, quindi ci sta che Masi sia stato il primo italiano a ricevere un riconoscimento così alto”.

Sulle qualità del rugbista aquilano Mascioletti aggiunge che “Andrea ha tutto: carattere, fisico, tecnica e testa. È un ragazzo a posto e deve essere un esempio per tutti i ragazzi che giocano a rugby. Ancora non lo sento per complimentarmi”.

L’esordio di Masi, meglio conosciuto come “Masò”, risale al 26 agosto ’99, nella gara del “Torneo Alitalia” Italia-Spagna, disputatasi al “Fattori”.

Primo cap con successo per il centro-ala aquilano, dopo il finale 42-11 in favore della nazionale dell’allora coach Mascioletti, che schierò Masi titolare nel ruolo di estremo.

Per Masi arrivò la prima meta Azzurra al 49’ con successiva trasformazione di Diego Dominguez.

Nel “Torneo Alitalia” parteciparono Italia, Spagna, Fiji e Uruguay.

Infine sul ruolo più consono per Masi, Mascioletti conclude affermando che “lo preferisco da estremo: in campo si esprime meglio, però è dirompente anche come centro”.