L’AQUILA – Si affida alle testimonianze di parenti stretti, fedelissimi e colleghi ‘adepti’ l’ex rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, per la sua difesa nel processo al tribunale di Roma che lo vede alla sbarra per concussione nei confronti del docente dello stesso ateneo Sergio Tiberti, suo ex amico, a cui avrebbe chiesto e dal quale avrebbe ottenuto decine di migliaia di euro.
Evidentemente, l’ex padre padrone dell’Ateneo aquilano è molto preoccupato per l’esito di una causa che con l’udienza di domani entrerà nel vivo, probabilmente con la sfilata dei primi testimoni. Si tratta della prima udienza dibattimentale vera e propria visto che la prima, fissata il 1° ottobre 2013, era slittata.
Nella lista dei testi presentata da Di Orio, già citati nell’udienza di ottobre, figurano in particolare la figlia Veronica Gaia, e colleghi fedelissimi ai tempi del suo mandato due volte prorogato, come la direttrice del dipartimento di Medicina Maria Grazia Cifone, candidata alla successione poi sconfitta da Paola Inverardi.
Interessante, poi, la presenza del consigliere comunale dell’Aquila ed ex assessore provinciale Guido Liris (Forza Italia), da sempre indicato negli ambienti universitari come ‘figlioccio’ del rettore dell’ultimo decennio.
Una presenza, quella di Liris, come testimone a favore della difesa in qualità di componente del Consiglio di Area didattica della scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva. In questa veste dovrà riferire “sulle ragioni e le modalità che portarono, dopo il marzo 2009, alla modifica degli incarichi di presidenti dei Consigli didattici”, sia nella scuola stessa che nel corso di laurea in Tecniche della prevenzione, come scrivono gli avvocati Mauro Catenacci e Alicia Mejia Fritsch.
E Liris è attualmente collega di Di Orio. La testimonianza, infatti, capita poco più di un mese dopo che ha ricevuto in eredità, proprio dall’imputato di questo procedimento, due incarichi d’insegnamento con contratto di diritto privato, un passaggio di consegne che rafforza l’impressione di uno stretto rapporto tra i due.
Si tratta degli insegnamenti in “Sistema sanitario italiano e sistemi sanitari nazionali comparati”, con un compenso annuo circa 1.600 euro, e quello in “Sistema sanitario nazionale, sistema sanitario regionale e sistema farmaceutico”, con circa 800 euro annui.
Oltre a Di Orio jr, Cifone e Liris, gli altri testi sono Marcella Passi, impiegata della segreteria, Anna Paola Cimini, segretaria dell’ex rettore, i prof Stefano Necozione, Vincenza Cofini e Antonella Mattei, Cinzia Leuter, Sergio Venditti, Emma Altobelli, Pier Paolo Baldini, Massimo Casacchia, Anna Maria Angelone, Maria Penco, Loretta Tobia, Claudio Rossi.






