L’AQUILA – È iniziata oggi e proseguirà anche nei prossimi giorni in Piazza Vittorio Veneto a Termoli (Campobasso) la raccolta di firme in favore della proposta di legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell’Aquila, per la prevenzione e sicurezza della popolazione, per tutti i territori colpiti da disastri naturali.

È una legge di solidarietà nazionale, per la cui presentazione occorrono 50 mila firme.

“In questo strumento – ha dichiarato Paolo Marinucci, consigliere comunale di minoranza, esponente della lista civica LiberaTermoli – gli Aquilani hanno individuato l’unica possibilità di ricostruzione del territorio colpito dal violento sisma il 6 aprile 2009 e l’unico modo di essere partecipi alla stessa, senza proseguire più sulla via delle Ordinanze Derogatorie che sino ad oggi non hanno prodotto risultati auspicabili e che ad ogni calamità naturale calano inutilmente ed in modo inefficace”.

Nel rivendicare il ritorno dei poteri ordinari agli Enti territoriali, in ottemperanza alla Corte Costituzionale, i cittadini promotori vogliono scongiurare: “l’inutile dispendiosità delle figure commissariali e la illegittimità della gestione in deroga di assunzioni, contratti e appalti, piani territoriali e viabilità, che portano allo stravolgimento del territorio, a decisioni che non sono condivise né condivisibili, a pericolose vicinanze con centrali di malaffare, alla totale esautorazione dalle decisioni di cittadini e di amministratori locali, di aziende e associazioni che operano sul territorio”.