L’AQUILA – Un convegno incentrato sul tema della legalità è quello che si terrà oggi pomeriggio alle 15 all’Università dell’Aquila, presso il Dipartimento di Medicina clinica, Sanità pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente.
Il pomeriggio comincerà con un incontro con Maria Falcone, presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone. Interverranno: Pino Arlacchi, già vicesegretario generale dell’Onu; Fausto Cardella, procuratore della Repubblica, L’Aquila; Vittorio Rizzi, questore dell’Aquila, studiosi e operatori, che hanno assicurato la loro presenza, da Nicola Trifuoggi a Stefania Pezzopane.
“Nessuno come Giovanni Falcone ha incarnato quel che c’è di meglio nella cultura italiana della sicurezza. Nessuno come Federico Fellini, vincitore di quattro premi Oscar al miglior film straniero, ha rappresentato quel che c’è stato di meglio nel desiderio italiano di rinascita e di ricostruzione: i suoi capolavori scandiscono nel mondo il “miracolo italiano” degli anni Cinquanta”, si legge in una nota.
Ad arricchire il pomeriggio, a partire dalle 17, dopo una breve pausa, ci sarà il racconto di un commissario della Polizia di Stato in quiescenza, Nicola Longo, che fu pubblicamente riconosciuto da una delle più grandi organizzazioni investigative, la Drug Enforcement Agency, come uno dei suoi migliori collaboratori, capace di combattere magnificamente il traffico di stupefacenti e la criminalità organizzata in campo internazionale.
Questo pomeriggio aquilano nasce inizialmente dalla volontà della professoressa Maria Falcone di presentare un volume di Francesco Sidoti e Mariateresa Gammone: “Che cosa significa essere europeo?”. Francesco Sidoti ha pensato che, tra Giovanni Falcone e Federico Fellini, abbiamo esempi molto concreti, per potere spiegare meglio di ogni libro che cosa vuol dire essere europeo e che cosa vuol dire essere italiano.
Il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel comunicare il rammarico per l’impossibilità materiale di essere presente a questa celebrazione di Giovanni Falcone, ha sottolineato che “è dovere delle Istituzioni mantenere viva, soprattutto nelle coscienze dei nostri giovani, la sua eredità umana e spirituale come uomo, affinché ognuno di noi diventi sempre più testimone della legalità”.
Nell’occasione saranno brevemente presentate due iniziative aquilane nel settore della legalità, promosse dall’Osservatorio Giustizia Sicurezza Investigazione (OGISAQ): il primo numero degli Occasional Papers on Security, Criminology, Intelligence, Litigation Communication e il secondo numero della rivista “Sicurezza e scienze sociali”, Franco Angeli editore, dedicato alla Comunicazione giudiziale.






