L’AQUILA – Giornata di veleni e spaccature nel Partito democratico dell’Aquila.
La compilazione della squadra per i candidati all’assemblea nazionale in occasione delle primarie dell’8 dicembre per la scelta del futuro leader ha visto uno scontro furibondo all’interno della corrente dei renziani, tanto che un sostenitore della prima ora del sindaco di Firenze, Americo Di Benedetto, ha mollato tutto e ha dichiarato il suo ritiro alla mozione.
Oggetto del contendere il numero 1 della lista bloccata, che consente l’elezione sicura all’organismo sulla falsa riga del “Porcellum”, andata alla senatrice Stefania Pezzopane, che fino a pochi mesi fa ne aveva dette di tutti i colori del “rottamatore” toscano.
Tanto che per cercare la quadra ed evitare la resa dei conti, è stata necessaria una proroga rispetto alla scadenza prevista dalle regole interne, fissata alle 12 e poi slittata alle 20.
Tutto inutile, perché alla fine l’ha spuntata la “vecchia guardia”, e la Pezzopane si è accaparrata la pole position.
Dietro di lei un altro renziano di fresca osservanza, il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio, quindi Maria Ciampaglione e ultimo Alfio Di Battista, in un’alternanza obbligatoria uomo-donna.
Avuta la notizia, Di Benedetto si è sfogato, annunciando la rottura: “la mia esperienza con Renzi e i renziani è finita, a questo punto valuterò come posizionarmi alle primarie”.
“È stata tradita la volontà di rinnovamento – ha aggiunto ad AbruzzoWeb – si è consumato un atto gravissimo, chi parlava di nuovo oggi si ritrova già cotto”.
“Sono stati utilizzati vecchi metodi verticistici, senza partecipazione né condivisione”, ha detto ancora Di Benedetto, ex sindaco di Acciano (L’Aquila) e attuale presidente della società pubblica di gestione del ciclo idrico Gran Sasso Acqua.
“Non è un problema di persone – ha concluso – i nomi non mi interessano, ma le modalità con cui si arriva alle designazioni sì, per cui su di me non possono contare più”.
Tutto tranquillo, invece, dalle parti delle altre due fazioni che si confronteranno il giorno dell’Immacolata.
Con Gianni Cuperlo vanno il segretario cittadino del capoluogo, Stefano Albano, l’avezzanese Giulia Lorenzo, Stefano Mikulak e Carla D’Amore.
In questo caso è stato lasciato campo aperto alla linea verde (i quattro hanno tutti meno di 35 anni) da parte dei big cuperliani, tra cui il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e l’ex deputato Giovanni Lolli, che hanno rotto la “triade” che, insieme alla Pezzopane, ha deciso le sorti del centrosinistra cittadino negli ultimi 15 anni.
Giuseppe Civati, infine, ha nella sua lista provinciale Paolo Della Ventura, Francesca Dionisi, Fabio Ranieri e Claudia Colacchi.






