L’AQUILA – “Spero che il Consiglio comunale straordinario che ho richiesto serva a fare chiarezza sulla reale situazione dei fondi sulla ricostruzione” dopo le “scampagnate in città del ministro Fabrizio Barca” e l’”operazione politica messa in piedi con il sindaco Massimo Cialente”.
Torna all’attacco il leader dell’opposizione nel Comune dell’Aquila, Giorgio De Matteis, che ha annunciato questa mattina in conferenza stampa di aver richiesto una riunione dell’assise civica sui fondi destinati alla ricostruzione dell’Aquila e del ‘cratere’.
Bocciata da Gdm la proposta (simile alla sua) lanciata ieri da Carlo Benedetti, presidente della stessa assemblea, di portare il Consiglio davanti a palazzo Madama, sede del Senato: “Basta pagliacciate, cerchiamo di essere seri, servono proposte concrete!”, ha tuonato.
“Voglio sapere se ci sono, dove sono e come vengono spesi i soldi”, ha poi aggiunto il capogruppo al Comune di L’Aquila città aperta, che ha sottolineato la necessità di una normativa che permetta di “convertire i fondi Cipe sulla stessa modalità di erogazione della Cassa depositi e prestiti, altrimenti così come sono i soldi non sono spendibili. Se il meccanismo non viene modificato, siamo inchiodati e le pratiche rimarranno bloccate”.
“Qualche giorno fa il ministro per la Coesione territoriale ha ammesso che qualche problema sui fondi c’è – ha sottolineato – Finalmente è caduta la foglia di fico e si è scoperto che il sindaco Cialente e l’inviato del governo Barca hanno messo in piedi un’operazione politica”.
“Spero sarà possibile ascoltare in Consiglio anche Paolo Aielli (direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, ndr) – ha aggiunto – sull’operato finora prodotto. Perché Cialente non dice neanche una parola nei suoi confronti? Con l’Ufficio speciale di fatto il Comune è commissariato”.
LEGGE 41: “DOVE SONO LE PROPOSTE DEL COMUNE?”
Il vice presidente vicario del Consiglio regionale è tornato ad attaccare il sindaco sulla questione dei fondi stanziati dalla legge regionale 41, la cosiddetta “legge De Matteis”.
“Il Comune ha avuto 4,5 milioni e ancora non si sa cosa ci voglia fare – ha spiegato in conferenza stampa – Ci sono state inviate tre proposte a firma di Cialente, Pezzopane e Arduini, senza neanche una delibera di Giunta e in contrasto l’una con l’altra, per un importo complessivo di 8 milioni, quando la disponibilità è invece inferiore. Abbiamo inviato sollecitazioni da dicembre, ma nessuno risponde”.
Gdm a tal proposito ha lanciato al Comune la proposta di “rimodulare le proposte alla luce delle mutate esigenze. Dobbiamo fare cose più serie, soprattutto alla luce di quanto emerso nei giorni scorsi sui giovani che vanno via”.
GDM TERGIVERSA SUL FUTURO POLITICO
“Comunicherò presto la mia decisione, lasciatemi però decidere come e quando”.
Giorgio De Matteis tergiversa ancora sul suo futuro politico dopo la sconfitta alle elezioni politiche con l’Unione di centro abruzzese (era candidato al numero 2 alla Camera), con il partito arrivato ai minimi storici a livello nazionale e locale.
Dopo le polemiche nei giorni scorsi con il nemico di sempre, il consigliere d’amministrazione Rai Rodolfo De Laurentiis, che lo aveva definito “mister 1%” e con il capogruppo in Consiglio regionale Antonio Menna, per il quale sarebbe “in stato confusionale”, Gdm continua a mantenere la sua doppia anima: all’Emiciclo è infatti ancora a capo del monogruppo del Movimento per le autonomie (Mpa) mentre nell’assemblea civica aquilana fa parte del gruppone L’Aquila città aperta del suo progetto politico trasversale.
Sull’effettiva presenza di “Montiani” all’Emiciclo, De Matteis è drastico: “I Montiani? Non ci sono proprio”.




