ROMA – Dai pianeti ai fumetti. Nel giro di quattro giorni Google passa da Niccolò Copernico a Edward Gorey, cui è dedicato il ‘doodle-comics’ di oggi, che celebra l’88esimo anniversario dalla nascita dell’illustratore statunitense.

Sull’home page il doodle si snoda come vera una ‘striscia’ di fumetti che ha per protagonisti lo stesso fumettista ‘gotico’ di Chicago, tre gatti, un corvo, due pecore, un ippopotamo e uno strambo uccello dalle zampe lunghissime. Il segno è ‘ottocentesco’ e rievoca le atmosfere sempre un po’ lugubri e noir dei suoi libri, creazioni ‘surreali’ fatte spesso di sole immagini, che diventano piccole ‘scatole cinesi’ e libri pop-up dove animali e personaggi strambi e sgrammaticati conducono in ambientazioni vittoriane ed eduardiane intrise di un’atmosfera alla Tim Burton difficile da dimenticare.

Gorey, che è morto nel 2000, ha pubblicato oltre cento libri. Uno dei più famosi è senz’altro The Gashlycrumb Tinies: or, After the Outing, pubblicato nel 1963.

Un gioco intellettuale freddo e raffinato in cui si raccontano le terribili vicende di 26 bambini, ognuno dei quali rappresenta una lettera dell’alfabeto inglese, con le immagini a china accompagnate da versi che formano distici a rima baciata, come “A is for Amy who fell down the stairs. B is for Basil assaulted by bears”.