L’AQUILA – Cambio al vertice dei comitati locali e del comitato provinciale dell’Aquila della Croce rossa italiana, che si appresta a trasformarsi in associazione privata: nuovo presidente provinciale è Roberta Laurenzi, volontaria della Cri aquilana da 18 anni.

“Abbiamo di fronte un anno denso di novità e di attività – ha commentato la neo presidente – sarà nostro compito di presidenti, a nome e per conto di tutti i volontari che rappresentiamo, scrivere il nuovo statuto della Croce rossa e traghettarla verso la sua nuova forma giuridica, continuando a lavorare comunque nelle nostre comunità, per rispondere in maniera sempre più efficace alle sfide di fronte le quali ci mette la società contemporanea”.

“Viviamo in una società in profonda crisi – ha proseguito – una società i cui bisogni crescono esponenzialmente rispetto alla crisi economica che ci troviamo ad affrontare e che porta con sé la conseguente riduzione delle risorse a nostra disposizione per dare risposte alle nuove vulnerabilità. Trovare i modi per rispondere concretamente e puntualmente a questi bisogni sarà compito primario dei nostri comitati locali: Avezzano, il cui nuovo presidente è Francesco Luigi Rossi, Carsoli guidato da Roberto di Natale, L’Aquila con a capo Teresa Marinelli e Sulmona con Rosella D’angelo. Il comitato provinciale supporterà il loro lavoro favorendo momenti di formazione e di confronto”.

“Uno dei miei obiettivi è quello di creare un percorso univoco su tutto il territorio provinciale, ferme restando le peculiarità dei singoli territori, da percorrere all’unisono con i presidenti locali – ha concluso – È inoltre mia intenzione riprendere e rafforzare i rapporti con tutte le istituzioni provinciali perché solamente lavorando in rete potremo effettivamente costituire un punto di riferimento forte e stabile per la nostra comunità”.

IL RETROSCENA

I vertici aquilani della Croce rossa sono stati al centro di una lunga querelle giudiziaria che ha visto contrapposti l’ex commissario provinciale Luigi Sigismondi, defenestrato dal suo incarico nell’agosto del 2009 dal commissario nazionale Francesco Rocca e Carla Lettere, subentrata al suo posto, dietro suggerimento della responsabile regionale della Cri, Maria Teresa Letta, sorella dell’ex sottosegretario Gianni Letta.

Sigismondi aveva poi ottenuto definitivamente dal Consiglio di Stato una sentenza che stabiliva che il suo allontamento dall’organismo era illegittimo.