GAZA – È già strage a Gaza.
Mentre al Cairo continuano, tra alti e bassi, le trattative per raggiungere una tregua tra palestinesi e israeliani, nella Striscia si contano finora 21 morti. L’ultima vittima nel nuovo bombardamento del media center nel grattacielo Al-Sharouk è uno dei capi delle brigate Al Quds, braccio armato della Jihad islamica, Ramez Harb.
Il bilancio complessivo al momento è di 100 morti dall’inizio delle offensiva aerea, lanciata dagli israeliani in risposta al continuo lancio di razzi dalla Striscia di Gaza.
Tra gli israeliani si contano tre vittime. Sul fronte militare le forze armate israeliane (Idf) hanno materialmente schierato ai confini della Striscia di Gaza 40 mila soldati.
Finora, solo oggi, sono stati sparati 42 razzi da Gaza, di cui 19 sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome, di fabbricazione israeliana ma finanziato dagli Usa.
In sei giorni sono stati lanciati 1.350 razzi: 640 hanno colpito il suo israeliano e 324 sono stati distrutti (Iron Dome interviene solo quando il sistema valuta che il razzo possa colpire aree abitate o centri industriali).



