L’AQUILA – E dopo il concorsone delle polemiche e degli esposti arriva il “Concorsino”, per la selezione di cinquanta unità di personale da impiegare nei due uffici speciali per la ricostruzione.

Sul sito del Ministero per la Coesione territoriale, infatti, è stato pubblicato nella giornata di ieri, 5 novembre, un avviso per la “Selezione del personale a tempo determinato in dotazione agli Uffici Speciali per la ricostruzione della città de L’Aquila e dei Comuni del Cratere”.

GUARDA L’AVVISO

“50 tra Istruttori composti da Direttivi, Ingegneri, Architetti, Geometri, Archeologi, Informatici e Amministrativi” viene riportato nell’avviso situato nella parte bassa del portale, dove in evidenza campeggia l’esito dell’indagine amministrativa effettuata sulla fuga di notizie relativa ai quiz delle prove selettive del mega concorso per l’assunzione di trecento persone con contratto a tempo indeterminato.

Poca rilevanza, insomma, soprattutto perché il titolo del link potrebbe far passare inosservato l’avviso: “Aggiornamento 5 novembre” recita il titolo del link che poi porta alla notizia della selezione del personale. Un po’ poco, forse, per una notizia del genere considerata l’importanza e la strategicità del personale da assumere per il funzionamento di uffici nodali per la ricostruzione.

E trattandosi di contratti con enti pubblici è lecito chiedersi come mai all’avviso non sia stato dato maggior risalto e se ci sia stata una pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

A selezionare il personale sarà Management consulting and selection (Mcs), società di selezione personale con sedi a Milano, Bologna e Roma, la stessa che ha individuato i due super coordinatori degli uffici speciali: Paolo Aielli (L’Aquila), Paolo Esposito (Comuni del Cratere).

Molto generici anche i termini per la presentazione dei curriculum vitae: “preferibilmente entro due settimane dalla data di comunicazione di tale avviso” recita la nota sul sito del Ministero.

“Preferibilmente entro due settimane” come va interpretato? Non può considerarsi, ovviamente, un termine perentorio, ma se  qualcuno mandasse il curriculum dopo 20 giorni che accadrebbe? Verrebbe preso in considerazione oppure verrebbe scartato perchè andava mandato “preferibilmente” prima?

Quesiti leciti, ci pare.

IL TESTO DELL’AVVISO

“È aperta la selezione del personale a tempo determinato degli Uffici speciali per la ricostruzione della città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere”.

“La selezione riguarderà fino ad un numero massimo di 50 tra Istruttori composti da Direttivi, Ingegneri, Architetti, Geometri, Archeologi, Informatici e Amministrativi”.

“Per tutte le figure è richiesta una comprovata esperienza lavorativa acquisita presso PP. AA.  e/o Privati, ed una piena padronanza degli strumenti di office automation”.

“La ricerca è rivolta a candidature di entrambi i sessi (L.903/77)”.

“Gli interessati in possesso dei requisiti, sono pregati di inviare un dettagliato curriculum vitae, preferibilmente entro due settimane dalla data di comunicazione di tale avviso, con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.Lgs.196/2003)”.

LA SEGNALAZIONE: “IMPOSSIBILE COMPILARE PER NOI ARCHEOLOGI”

“L’unico modo per noi archeologi per essere valutati è quello di inviare un curriculum dettagliato”.

La denuncia arriva da un lettore che aggiunge: “La pagina dedicata alla compilazione della domanda nei campi ‘Società/azienda, settore e funzione attuale’ per noi archeologi è ‘incompilabile’. Mancano le ‘voci’ congrue nei menù a tendina per definire la nostra professione, sopratutto nella parte ‘Settori’ e ‘funzioni'”.

“L’unica possibilità per farci valutare è solo ed unicamente l’invio in allegato del PDF del nostro CV dettagliato”.