ORTONA – Si è conclusa domenica scorsa la giornata all’insegna dello studio e della ricerca organizzata all’interno della riserva naturale controllata Punta dell’Acquabella.

Il Wwf Abruzzo, insieme a esperti faunistici, botanici, geologi e archeologi, con la sezione locale Zona frentana, ha effettuato interessanti studi all’interno della baia.

L’iniziativa, patrocinata dal comune di Ortona (Chieti) e svolta grazie alla collaborazione della locale associazione Acquabella, ha permesso anche la ripulitura della spiaggia; l’incontro si è concluso in serata, all’interno della pineta, con una degustazione dei prodotti tipici della zona e con le melodie del coro polifonico Cromaticoro che ha iniziato e concluso l’esibizione con la canzone di Cesare De Titta “L’acquabbélle”.

Istituita nel 2007 insieme alle nuove riserve Grotta delle farfalle, Ripari di Giobbe e Marina di Vasto, le riserva, con la sua falesia, rappresenta, insieme alle dune della riserva di Punta Aderci e alla Lecceta di Torino di Sangro, un altro esempio rappresentativo di natura da tutelare lungo la Costa Teatina.

“Per i valori naturalistici, paesaggistici e storici così chiaramente rappresentati in questa area – ha dichiarato Camilla Crisante, presidente del Wwf Abruzzo – è di importanza fondamentale attivare al più presto possibile tutte le forme e azioni di tutela e gestionali previste dalla legge istitutiva”.