L’AQUILA – È un giudizio durissimo quello emesso dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture che nell’adunanza del 1° agosto scorso si è espresso sulle procedure adottate dalla Provincia dell’Aquila per gli interventi di ristrutturazione antisismica negli edifici scolastici di proprietà nei comuni di Avezzano e Sulmona.
Progetti “di non altissimo livello”, invio degli atti alla Corte dei conti e alla procura della Repubblica per fare chiarezza su eventuali irregolarità: sono solo alcune delle censure mosse dal presidente dell’Authority Sergio Santoro nel documento depositato il 7 settembre scorso.
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Un intervento sollecitato, come riportato nella deliberazione 77, dalla richiesta avanzata nel febbraio 2012 dall’allora commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, per la valutazione di conformità al Codice degli appalti degli iter procedurali adottati per la realizzazione degli interventi.
Come i lettori di AbruzzoWeb ricordano, questo giornale si è occupato in più di un’occasione dei lavori nelle scuole approvati dall’ente guidato da Antonio Del Corvo nell’ambito del progetto “Scuole sicure”: opere per circa 54 milioni di euro, di cui 30 già nelle casse della Provincia e altri 24 messi a disposizione dal commissario per la ricostruzione con la delibera 61 per la ripartizione dei 221 milioni di euro finanziati dal Cipe.
Questo l’elenco delle scuole oggetto di interventi, riportati nella tabella contenuta nella deliberazione dell’Acvp: Liceo Classico “A. Torlonia” di Avezzano; Ipsaa “A. Serpieri” di Avezzano; Istituto d’arte “V. Bellisario” di Avezzano; Liceo Pedagogico “B. Croce” di Avezzano; Itc “G. Galilei” e Itg “Alberti” di Avezzano; Liceo scientifico “Pollione” di Avezzano; Liceo socio pedagogico e delle scienze sociali “Vico” di Sulmona; Istituto d’Arte “Mazara” di Sulmona; Itc/Itg “De Nino/R. Morandi”di Sulmona.
Come noto le procedure di gara relative ai lavori inerenti gli istituti “Vico” di Sulmona e “Croce” di Avezzano sono state oggetto di contenzioso davanti al Tar: nei primi due casi i giudici amministrativi hanno accolto le ragioni dell’ente, mentre per la scuola della città marsicana è stato valutato positivamente il ricorso presentato da una delle ditte escluse ed è stata dichiarata illegittima l’aggiudicazione definitiva operata dalla Provincia.
Sotto la lente d’ingrandimento anche i costi per i lavori al liceo “Pollione” e soprattutto l’esecuzione delle opere, che da un’iniziale messa in sicurezza si sono ‘trasformati’ in demolizione e ricostruzione dell’edificio, e i tempi ridotti per la presentazione delle offerte, aggiudicazione degli appalti e progettazioni.
Come scrive l’Authority, infatti, “Tempi ridotti per la presentazione delle offerte, che equivalgono a tempi ridotti per la redazione degli elaborati progettuali, possono, come più volte ribadito dall’Autorità, determinare progetti di qualità carente, soprattutto privi di adeguate indagini e rilievi preventivi, e che possono presentare difficoltà in fase di esecuzione”.
Motivi per cui, come riportato nella parte finale del documento, il Consiglio ha censurato pesantemente le scelte fatte dalla Provincia: “i tempi ridotti assegnati per la presentazione delle offerte, in deroga all’art. 70 del Codice, hanno contribuito alla redazione di progetti di non altissimo livello con possibili difficoltà in fase esecutiva; il Consiglio rileva come l’inserimento, tra le deroghe concesse al Presidente della Provincia dell’Aquila, di quella relativa all’art. 66 del Codice sia in contrasto con quanto disposto dall’Opcm 3753/2009 e s.m.i. in merito alle previsioni normative derogabili dal Commissario delegato; pur condividendo la scelta di privilegiare elementi di valutazione dell’offerta connessi al miglioramento del comportamento sismico dei fabbricati e alla rapidità di esecuzione, rileva la carenza nei bandi di gara di ulteriori criteri volti a valutare la ‘qualità’ delle soluzioni proposte, di particolare rilevanza nel caso di un appalto concorso in cui il concorrente è chiamato a sviluppare la soluzione progettuale più idonea partendo da un progetto preliminare”.
Il verbale è stato inviato sia agli uffici del commissario sia alla Provincia, che entro 30 giorni dal ricevimento dovrà formulare le proprie valutazione e comunicare gli eventuali provvedimenti adottati.



