PESCARA – Che sfiga!
Dal 2007 a oggi l’Abruzzo è investito da almeno due calamità naturali all’anno, dal terremoto all’alluvione, dal nubifragio all’eccezionale nevicata, con danni che spesso sono provocati anche dalla fragilità del territorio e dall’inadeguata prevenzione dei fenomeni meteorologici.
Negli ultimi due anni gli eventi si sono intensificati con una frequenza di almeno tre all’anno.
Ecco una breve scheda di quelli più rilevanti negli ultimi sei anni:
– 6-7 ottobre 2007: nubifragio di 48 ore nel teramano con la dichiarazione dello stato di calamità; 5 i milioni di euro stanziati dalla Regione Abruzzo per il ristoro dei danni.
– aprile 2008: nubifragio nel pescarese;
– 16-17 novembre 2008: nubifragio di 48 ore nel Pescarese.
– 6 aprile 2009: il terremoto devasta L’Aquila e 56 paesi vicini, provocando 309 vittime.
– 21-22 aprile 2009: le eccezionali piogge provocano l’alluvione con la dichiarazione dello stato di calamità nell’intera provincia di Teramo; la piena del fiume Tordino provoca il crollo di 50 metri della superstrada Teramo-Mare.
– 1° dicembre 2010: le eccezionali piogge provocano lo straripamento del fiume Sangro nel chietino, dei fiumi Aterno e Raio nell’aquilano.
– 1°-2 marzo 2011: alluvione nel teramano che provoca 130 milioni di euro di danni e un morto, automobilista rimasto bloccato in un sottopassaggio ferroviario, con dichiarazione dello stato di calamità; 53 i milioni di euro stanziati dalla Protezione Civile per i danni, ai quali vanno aggiunti i successivi 25 milioni tra rimodulazione vecchi Fas della Regione e fondi del Governo.
– marzo-giugno 2011: le piogge torrenziali provocano danni enormi all’agricoltura nella Piana del Fucino, dove viene dichiarato lo stato di calamità naturale.
– 13 ottobre 2011: le forti piogge causano frane e smottamenti con colate di fango nel vastese; nei Comuni di Lentella e Cupello viene dichiarato lo stato di calamità.
– 31 gennaio-14 febbraio 2012: eccezionale ondata di maltempo con neve e ghiaccio che provoca nove morti e danni per almeno 240 milioni di euro, di cui 32 all’agricoltura, in tutto l’Abruzzo, interessando 279 Comuni su 305; 22 milioni di euro le spese degli enti locali per affrontare l’emergenza.
– luglio-agosto 2012: emergenza siccità nel Fucino con danni elevati all’agricoltura e la richiesta di stato di calamità naturale avanzata dalla Regione Abruzzo al ministero competente.
– 14 settembre 2012: nubifragio sulla costa pescarese e teramana con l’ospedale di Pescara invaso dall’acqua, rischio esondazione del fiume Pescara e un turista veronese salvato dai vigili del fuoco da un ascensore allagato.






