AVEZZANO – La Cgil striglia la politca sulla vicenda Micron di Avezzano.
Dopo l’annuncio della multinazionale americana di messa in vendita dello stabilimento mariscano, dove sono impiegati circa 1700 lavoratori, dal mondo istituzionale, eccezion fatta per il sindaco Giovanni Floris, nessuno è sembrato interessarsi delle vicende del più grande sito produttivo della provincia dell’Aquila.
“Dove sono le istituzioni in questo momento?” si chiede il segretario della Fiom Cgil Alfredo Fegatelli nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche le Rsu aziendali.
“Micron non può disinteressarsi di quanto sta accadendo, ma deve esserne parte attiva. Magari attraverso la costituzione di un consorzio. Chi non conosce la situazione in cui è questa azienda rischia di sottovalutare gli scenari che potrebbero configurarsi per l’intero territorio”.
Sul tavolo anche la questione del Polo tecnologico finanziato dalla Regione e della Fondazione Mirror di Micron: “Tutte vicende di cui si dovrebbe parlare attorno ad un tavolo istituzionale. Per questo chiediamo che venga convocato al più presto una riunione del comitato strategico per capire cosa vuole fare Micron e dare risposte ai lavoratori”.






