LONDRA – Per fortuna, nelle acque della piscina olimpionica non è sciolta quella soluzione chimica che colora di blu l’urina.
Altrimenti sai l’imbarazzo per Ryan Lochte, che ha ammesso di aver fatto pipì in vasca prima di una gara dei giochi di Londra. Battendo il record della sincerità. Nel corso di un’intervista alla tv Nbc il nuotatore statunitense ha candidamente confessato di averlo fatto non una volta sola.
A precisa domanda se fosse capitato, Lochte ha risposta: “Certamente, la facciamo sempre”.
Una confessione estesa anche alle gare olimpiche “perché – ipotizza lo stesso nuotatore – complice forse la più alta percentuale di cloro presente in acqua lo stimolo alla minzione pre-gara sarebbe addirittura maggiore del solito”.
“C’è qualcosa nell’acqua che ti impedisce di trattenerla”, si è giustificato Lochte, che ha aperto subito sui media Usa un dibattito su uno degli sport più praticati e seguiti, specialmente ai Giochi.
Finora si sapeva dei ciclisti, costretti a volte a farsela addosso se nelle ore e ore di pedalata di tappa non possono fermarsi e perdere l’attimo della fuga. O casi come quelli di tanti calciatori, tra tutti Pippo Inzaghi ‘pizzicato’ a fare pipì a bordo campo di un Palermo-Milan.
Ora è Lochte, rivale e amico di Michael Phelps, plurimedagliato (solo a Londra ha già vinto due argenti nelle staffette, l’oro nei 400 misti, e ancora un argento e un bronzo rispettivamente nei 200 misti e nei 200 dorso) a svelare il segreto dell’incontinenza in vasca, e per di più olimpica.
Pur specificando che gli è capitato di non trattenerla solo durante le fasi di riscaldamento prima delle gare, non certo durante il culmine dello sforzo agonistico.
(fonte Leggo.it)



