L’AQUILA – La Procura della Repubblica dell’Aquila ha iscritto nel registro degli indagati il direttore di esercizio della società Strada dei Parchi spa, che gestisce le tratte autostradali abruzzesi A24 e A25 ingegner Igino lai, contestando i reati di attentato alla sicurezza e interruzione di pubblico servizio.
Lo rivela oggi Il Messaggero spieagando come l’informazione di garanzia sia stata emessa dal sostituto procuratore David Mancini dopo mesi di indagini relativi ai disagi e ai problemi causati dalla maxi nevicata del 3 febbraio scorso, quando in A24 rimasero bloccati centinaia di automobilisti.
Molti ricorderanno le precipitazioni record di quel giorno e di quel periodo, e di come nonostante il passaggio dei mezzi spargisale e spazzaneve il il tratto da Carsoli e Torano, A24 e A25, fu colpito da una bufera senza precedenti. A rimanere nella tormenta 7 pullman e circa un centinaio di automobili, entrate dal casello perchè nessuno della società aveva provveduto a chiudere l’autostrada (come consentito dall’articolo 6 del codice della strada, che consente la chiusura in caso di emergenza) che di lì a poco sarebbe stata totalmente paralizzata.
Nel pomeriggio, infatti, due slavine si sono staccate nei pressi di Carsoli, direzione Roma, due slavien tra Monte Sant’Angelo e Colle Mulino: il colpo di grazia che ha definitivamente fatto saltare ogni sistema di comunicazione viaria sulla A24, con diversi automobilisti bloccati anche in galleria. Solo dopo 12 ore, lavoro incessante di volontari, protezione civile, agenti del Coa e personale Di Strada dei parchi si riuscì a tornare alla normalità, con cittadini imbufaliti e pronti a denunciare l’odissea in Procura con tanto di denunce.
L’ingegneri Lai dovrà rispondere, inoltre, del reato di interruzione di pubblico servizio. Ingiustificata, secondo Pm e investigatori, sarebbe stata la chiusura di 48 dell’autostrada dopo il caos legato alle slavine. L’importante arteria autostradale, stando a quanto sostenuto dall’accusa, la società che gestisce l’autostrada avrebbe potuto riaprire la tratta già nel pomeriggio di domenica 5 febbraio, indipendentemente dall’ordinanza della Prefettura.






