CHIETI – Gennaio è il mese in cui si definiranno tutte le procedure relative alle più grandi opere pubbliche che vedranno la luce di qui ai prossimi anni a Chieti: la più identitaria è sicuramente la riqualificazione di piazza San Giustino, dove affacciano la cattedrale, il palazzo di giustizia e la sede storica del Municipio.
”Finalmente la piazza più importante della città potrà definirsi tale, senza auto e con un restyling rispettoso del tessuto storico-urbanistico che la circonda e che la renderà una piazza dove poter stare, tant’è che è prevista la realizzazione di uno spazio verde. Tutto ciò unitamente al rifacimento di palazzo d’Achille, i cui lavori spero si concludano presto”, dice il sindaco Umberto Di Primio, da dieci anni alla guida dell’amministrazione comunale e che concluso il suo secondo consecutivo mandato nella prossima primavera non potrà ricandidarsi.
”E poi c’è il raddoppio del parcheggio di via Gran Sasso – riprende Di Primio – che vuol dire dare finalmente al centro storico un mega parcheggio con una capienza di 300 posti auto, ma soprattutto procederemo con lo smantellamento e il rifacimento della scala mobile che collega il terminal bus- parcheggio al centro della città, opere per le quali ci sono già le procedure di gara in corso”.
“Inoltre partiranno da subito i lavori per la realizzazione di una piazza nel quartiere Sant’ Anna ovvero si costruirà il sagrato davanti alla chiesa al posto dell’attuale marciapiede: realizzeremo una vera e propria piazza spostando il capolinea del filobus”.
Ma il futuro del capoluogo teatino è anche “green”: una pista ciclopedonale nella parte bassa della città collegherà tutte le scuole, da Santa Filomena a San Martino, mentre legate all’elettrico si sono la realizzazione di un hub di ricarica e la chiusura del cosiddetto anello filoviario che vedrà il filobus transitare e fermarsi anche nel quartiere del Tricalle.
”La ciclopedonale è un’opera importante e fortemente identitaria, un po’ è il dna dell’amministrazione – sottolinea il primo cittadino. E’ importante anche perchè colloca Chieti fra le dieci città italiane che hanno la migliore qualità della progettazione ambientale e che ha portato a ”Ecomondo” le opere che sta realizzando e fra queste c’è, appunto, la pista ciclopedonale”.
Fra le opere in dirittura d’arrivo, invece, c’è il completamento del tunnel pedonale che attraverso due ascensori i porterà i passeggeri dal terminal bus di via Gran Sasso al centro storico, a pochi metri da corso Marrucino.
”Un’opera – dice Di Primio – che penso nel giro di poche settimane riconsegneremo, mentre nel prossimo triennio partiranno lavori per la funivia che collegherà l’area ospedale-università al terminal. La cosa più importante, a cui tengo di più – conclude Di Primio – è che la mia amministrazione lascerà 80 milioni di lavori già finanziati solo da realizzare e inaugurare a chi verrà dopo di noi”.





