SAN SALVO – “Questo bambino è arrivato quando non credevo fosse più possibile. È il motivo per cui dico con convinzione che non si deve mai perdere la speranza, qualsiasi strada si voglia intraprendere”.
Sindaco, focalizzarsi sul fatto se una donna in gravidanza possa o meno sostenere un impegno in politica, mentre ci sono in ballo argomenti come il matrimonio gay o l’utero in affitto, non è distogliere l’attenzione da cose più importanti?
La ritengo una cosa grave. Una società che si dice matura ma intanto si ferma a polemizzare sul fatto che una donna voglia affrontare una gravidanza e mantenere fede ai suoi impegni istituzionali è espressione purtroppo di una profonda arretratezza culturale. Direi che si torna al Medioevo in un certo senso. Una donna si trova a destreggiarsi tra lavoro, famiglia e società tutti i giorni, non solo quando è impegnata politicamente. Le donne lo fanno da sempre, senza recriminare, se non quelli che sono i giusti diritti.
Cosa le sembra più grave?
Trovo grave il fatto che questo dibattito sia nato in realtà tra la classe dirigente e non tra i cittadini. Quando a dicembre ho reso pubblica la mia gravidanza, dai miei concittadini ho ricevuto dimostrazioni di affetto e vicinanza. Un supporto e un calore unici provenienti da una comunità di cui sono orgogliosa di fare parte. Non ho avuto la stessa impressione dal mondo politico, invece. Viene da riflettere: ma che genere di classe dirigente c’è a governare questo Paese, partendo dal piccolo comune e salendo fino alle alte sfere?
Il suo “caso” è stato subito accostato per similitudine a quello di Giorgia Meloni, candidato sindaco per il comune di Roma e anche lei in dolce attesa, criticata da Guido Bertolaso ma anche da Berlusconi, che ha affermato che una ‘mamma non può fare un lavoro terribile come il sindaco’. Da ex coordinatrice di Forza Italia, come ha preso queste dichiarazioni?
Non nego una profonda delusione. Non è da Berlusconi fare affermazioni di questo genere e forse sono state parole dettate dalle circostanze e non da un suo credere effettivo. In fondo è suo il merito di aver voluto un rinnovamento nelle liste elettorali, ha sempre avuto un atteggiamento di grande apertura verso le donne. Ma in politica spesso si fanno delle scelte che possono essere di opportunità o di opportunismo.
Una difesa di Bertolaso contro la Meloni?
Forse. Ci sono stati errori a livello di comunicazione, con Bertolaso. Grossi errori, che lo hanno portato verso l’isolamento. E chi si isola, in politica, rischia poi di diventare irrilevante.
Pensa a candidarsi nuovamente per la prossima tornata elettorale?
Compatibilmente con il mio stato di salute e con le esigenze della mia famiglia, perché no?





