L’AQUILA – “Stiamo chiedendo la tutela della dignità delle lavoratrici e la tutela del lavoro per gli aquilani e per il suo territorio”. 

Lo scrivono in una nota Filcams Cgil, Ugl Igiene Ambientale e Uil Trasporti in risposta alle affermazioni del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha precisato “di non poter intervenire sul bando” che ha assegnato alla ditta Guerrato in Ati con Consorzio Appalti e Servizi ed Econos Tecnologie Ambientali la manutenzione dei progetti Case. 

Un bando più volte definito da Ugl “disastroso” perché vede ridotti i servizi erogati e le ore di lavoro dei dipendenti del 50 per cento. 

“I sindacati devono capire che la politica non può entrare nella gestione dei bandi a cui pensano i tecnici e i dirigenti”, ha detto il sindaco commentando la diffida dei sindacati ad adempiere “al ripristino della corretta esecuzione del capitolato d’appalto”.

Nella diffida, inviata anche all’assessore all’Ambiente Maurizio Capri e alla dirigente Enrica De Paulis, i sindacati denunciano “l’assenza del sindaco a tutti gli incontri convocati per discutere la questione e una modifica sostanziale nell’esecuzione del capitolato d’appalto con modifiche effettive e in itinere”.

“Vorrei dire a questi sindacalisti che evidentemente ancora non leggono il Tuel e che quindi non sono informati che la politica può solo decidere di fare un bando dopodiché da quel momento in poi se il politico entra nella questione e mette bocca finisce in galera – ha aggiunto Cialente – I sindaci non possono entrare in queste cose”. 

LA NOTA DEI SINDACATI IN RISPOSTA A CIALENTE 

Egregio signor sindaco,

comprendiamo che in questo momento è impegnato in altre tematiche, ma è doveroso evidenziare un paio di punti.

Crediamo che converrà che il Progetto Case e Map ha un ruolo strategico per tutti i cittadini e non è nostra assoluta intenzione entrare in aspetti politici e polemici (troppo importante per cadere in queste banalità).

Non entriamo quindi in questa fase nello specifico del bando – ampiamente dimostrato quale “scellerato” da quasi un anno a questa parte – ma stiamo semplicemente chiedendo il rispetto di quanto da lei deliberato e posto come indirizzo base.

Tra l’altro visto che lei non entra nel merito non comprendiamo allora perché ha partecipato in pompa magna alla riunione in Ispettorato del Lavoro per il passaggio delle consegne da Manutencoop a Guerrato-Csa (ATI) elargendo consigli e dichiarazioni ad ampio raggio. Forse come Committente!?

Abbiamo semplicemente riportato le nostre perplessità e quanto detto dal rappresentante del Comune dell’Aquila in sede Prefettizia; il nostro intento è quello di condividere un futuro bando che tuteli il lavoro e i beneficiari. E’ altresì sotto gli occhi di tutti i risultati che sta producendo quello attuale.

Converrà ulteriormente che ci troviamo di fronte a lavoratrici che ora, grazie a questa situazione, si vedono pervenire a fine mese uno stipendio di ben 250/300 euro; a differenza di prima che tra integrazioni, straordinari ecc, poteva anche arrivare ad oltre  750 euro.

Resta fermo che sono stati previsti ed attuati spostamenti di lavoratrici che da la zona ovest (confine con Scoppito) si devono recare con la propria vettura e quindi a proprie spese fino alla base della funivia.

Or bene non stiamo parlando al sol Sindaco/Committente, ma ad un “navigato” (non per l’età anagrafica) sindacalista con esperienze pluriennali nazionali – con conoscenze superiori alla media e sicuramente alle nostre (TUEL) – che può ben capire e condividere la posizione sindacale.

Qui stiamo chiedendo la tutela della dignità delle lavoratrici e la tutela del lavoro per gli aquilani e per il suo territorio.

Intanto per favore, è possibile provvedere all’installazione dei bagni chimici oppure non è previsto nel bando?

Quando vuole siamo a sua completa disposizione per qualsiasi chiarimento e/o incontro pubblico o privato.