L’AQUILA – “Ci aspettiamo che si riapra presto il tavolo in Regione per capire se prende vita il disegno di legge Pezzopane sulla ricostruzione e affrontare il tema del futuro di tutto il personale della filiera, compreso quello assunto con il concorso Ripam, sul quale va affrontato il problema delle prospettive”.

Così Rita Innocenzi, segretario provinciale della Fp Cgil dell’Aquila, che ad AbruzzoWeb fa uno screening sul personale impiegato a vario titolo nei diversi uffici della ricostruzione in avvio di 2016.

“Parte consistente dei dipendenti di Abruzzo engineering (Ae), circa cento, sono distribuiti tra Comune e Provincia, la restante parte in Regione tra i settori di Protezione civile e Ambiente. Entro febbraio scade l’attuale normativa sui Geni civili, le cui competenze passano dalle Province alla Regione con maggiori funzioni rispetto al passato, ciò implica una riorganizzazione del personale. In quest’ottica ha un ruolo determinante la parte dei dipendenti di Ae già impiegata nel Genio dell’Aquila e che verrà smistata nelle quattro province”.

Circa 170, ad oggi, i dipendenti della società, il cui organico ha subìto una flessione dopo qualche pensionamento, tutti tornati alla regolarità salariale, compresi gli stipendi arretrati.

C’è poi la “delibera Cipe del 23 dicembre, che dovrà perfezionare il suo iter fino alla bollinatura della Corte dei Conti – spiega la Innocenzi – che contiene la partita dei precari del Comune, quelli del ‘concorsino’ e i dipendenti precari degli Uffici speciali”.

“Una definizione, su quel fronte, si avrà anche dopo la tramutazione delle somme stanziate dalla competenza alla cassa”, aggiunge.

“Il reingresso dei precari è fondamentale – conclude la sindacalista – in Comune si devono ora solo organizzare meglio gli uffici”. (m.sig.)